Persone, case, cose

Stava sul balcone di casa ad osservare le persone che sotto i suoi occhi vivevano la loro vita, camminando spesso con passi svelti ed altre volte con passi incerti. Lui, con la sua schiena appoggiata al muro della sua casa, una gamba piegata a toccare lo stesso muro mentre l’altra faceva presa sul pavimento, osservava. I palazzi attorno al suo servivano in piatti eleganti pietanze pagate il doppio del loro valore, lui lo sapeva bene ma non ci faceva nemmeno più caso da quanto era abituato. Immaginava le persone eleganti sfoggiare i loro gioielli più costosi davanti ad una pizza da quattro soldi preparata da un uomo orientale sottopagato che non vedeva l’ora di mandare i soldi a casa. Mentre intanto nessuno si accorgeva di come la vita scorreva, senza pensieri profondi e senza emozioni che potessero scuotere i cuori più veri. E mentre il tintinnìo proseguiva imperterrito, lui si accendeva una sigaretta, l’ultima di quella insignificante giornata, come tutte le sere.

Aspira…

Espira…

Per ogni nuvola di fumo che si sollevava nell’aria cercava di cogliere un disegno nascosto, un po’ come faceva ogni giorno per la vita…cercare un disegno nascosto…

Chiuse i suoi occhi lasciandosi cullare dai suoni delle strade e di nuovo…

Aspira…

Espira…

L’ultima volta ci vide un sole, in quella prima delle rose come quelle che la vicina coltivava ormai da anni e che ormai come lui avevano imparato a conoscere ogni sensazione e pensiero che passava nella mente delle persone attraverso i loro passi, attraverso i loro piccoli gesti…

Aspira…

Espira…

Mentre nell’aria il profumo di cibi speziati e di pizze appena sfornate si mescolava al sentore delle rose e della sua sigaretta che lentamente si consumava…come i suoi pensieri…come la sua vita…

#PensieriAstratti

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