E venne buio

Fuori c’era freddo.

Gli alberi addobbati a festa stavano fuori, a lottare contro il pungente vento che anche se non soffiava si faceva sentire.

Ed intanto la candela cercava in ogni modo di lottare, per non spegnersi ancora.

Al di là dei muri qualcuno festeggiava il Natale, con l’animo forse più sereno di quello precedente, o forse no.

C’era vita e festa in ogni muro un po’ più in là.

E mentre la candela tentennava lottando per la vita, le ore passavano, mentre lei lentamente perdeva la sua battaglia.

Si spense nonostante i suoi sforzi, nonostante il suo voler aggrapparsi a tutto pur di restare accesa.

Ma le ore passavano e alle 5.25 si arrese al suo destino.

Non avrebbe avuto più nessun Natale.

Non avrebbe più osservato altre ore passare…

Il sole dormiva ancora, le campane avrebbero suonato per lei presto.

Ma non adesso…

Quello era il momento dell’addio, con la complicità di un cielo di cui le sfumature non sono state colte.

Perché quando la luce si spegne non esistono colori…ma un solo freddo buio…e non vi è tempo per guardare là, verso il firmamento, dove una nuova e dolce candela ha soppresso se stessa per dar vita ad una stella…la mia, e di chi a quella candela voleva tanto bene…❤️

(E venne buio. 25/12/2012 h.5:25)

#InMemoryOfAPieceOfMyHeart

#LovelyDaddy

#NelMioCuoreNonMoriraiMai

Anziano signore a Bologna

Era l’alba di un nuovo giorno, quando quell’uomo quasi centenario si alzò, come ormai faceva da più di vent’anni ogni mattina. Il freddo fuori era pungente, ma lui insistette comunque per uscire nonostante tutto. Perché lui era più forte anche del tempo e di ogni previsione meteo.

Il suo unico sostegno e nonché compagno era un carrellino con due ruote. Per affrontare il freddo che sembrava mordergli le mani utilizzava un sacchetto di carta ed un cappuccio di pile recuperato da una giacca che ormai non utilizzava da anni, perché i guanti li perdeva sempre per la strada, così come i fazzoletti di stoffa. Quelli che adesso usano in pochi, ma che una volta gli uomini portavano nel taschino della giacca anche come atto di galanteria a quelle donne che necessitavano di lui a causa di lacrime di gioia o di tristezza.

Nel suo sguardo educato e gentile c’era ancora la stessa luce che brillava nonostante il quasi secolo conquistato, come se infondo sapesse che dalla vita ci si può sempre aspettare qualcosa di inatteso e di sconvolgente, al punto che varrebbe quasi la pena vivere ancora 95 anni, per poter vedere tutto quello che non aveva avuto la possibilità di vedere negli anni trascorsi. Il suo segreto era che non si fermava mai, nemmeno quando i fiocchi di neve iniziavano a cadere dal cielo…oggi, se ripenso a ieri, mi dispiaccio soltanto per il fatto che non indossavo guanti da potergli regalare, perché se li avessi avuti glie lo avrei offerti con piacere, anche se sono certa che economicamente stava bene.

A volte credo che siano i piccoli gesti senza un vero e proprio senso a valere più di altri mille atteggiamenti. E così mi porterò per sempre nel cuore quel frammento di vita che ho potuto incontrare, anche se solo per un momento così breve e casuale.

Dicono che i doni sono racchiusi nelle piccole cose, ed allora quel suo semplice sorriso sarà un dono prezioso che conserverò in me.

#PensieriPerUnAnzianoSconosciuto

#FrammentiDiMe

#LaTenerezzaDellePiccoleCose

Oggetti dimenticati

E quando passerò di moda, quando ormai sarò lontano, tu non ti accorgerai di quello che per te ero. O forse in realtà credevo di essere, per come mi ammiravi con i tuoi occhi felici, mentre ancora il futuro, ne tu ne io, lo conoscevamo.

Sarò in un altro posto, sepolto o nascosto là dietro, tra i regali di altre persone. Aspetterò in silenzio, senza conoscere il mio vero destino, ciò che ne sarà di me in quel domani vicino o lontano.

Poi arriverà di sorpresa, come un fulmine improvviso, il mio momento. Tu mi guarderai ancora ed io, emozionato come il primo giorno, cercherò di leggere nei tuoi occhi che cosa realmente ne farai di me. Mentre nella tua testa riaffioreranno i ricordi che ci hanno legati, quei momenti che appartengono a te ed a chi ha fatto in modo che io arrivassi qui, tra le tue mani che il tempo ha mantenuto giovani, anche se il cuore sarà forgiato dalle tante esperienze che ancora non conoscevamo.

Solo tu sai cosa ne sarà domani di me, mentre dentro nel mio cuore di un materiale che non conosco, spererò di non dovermi mai separare da te.

#ToyStory #PensieriAstratti #DoniDiIeri