Frammenti di luce al calar della sera

C’è un momento del giorno in cui il sole si prepara per andare a dormire.

Quello stesso attimo corrisponde al momento in cui noi, guardando l’orizzonte, afferreremo un frammento di quella giornata che di lì a poche ore chiameremo semplicemente “domani”…

#SunsetInMyCountry

#FrammentiDiLuceAlCalarDellaSera

Il corso delle cose

Un giorno imparerai che tutto nella vita può cambiare in un secondo, che se ti svegli con un sole stupendo non significa che la sera quando alzerai gli occhi verso il cielo lo troverai coronato di stelle.

Un giorno capirai che spesso chi ti prometteva di esserci sempre in realtà sarebbero state le prime persone ad andarsene per prime dalla tua vita.

Un giorno scoprirai che la bellezza delle cose più semplici faranno da scrigno per quelle sensazioni che un giorno ritroverai nel tuo cammino.

Un giorno ti stupirai di quanta strada avrai fatto senza mai smettere di guardare davanti a te il cammino che ancora ti apparirà infinito.

Un giorno ti sveglierai e vedrai le cose con occhi diversi, perché i tuoi ragionamenti saranno più adulti e tu, di conseguenza, ragionerai con più responsabilità.

Un giorno prenderai tutti i buoni insegnamenti ed i valori che conservi nel cuore e li spargerai ovunque come delle pepite gettate nel mare…semplicemente sperando che ognuna di esse possa andare incontro ad un destino importante almeno quanto la metà del loro valore…senza dimenticare mai chi te li ha donati.

Mentre nel vento si perderanno i pensieri più veri, quelli che ti faranno sentire ancora viva nonostante gli anni scorrano forse più velocemente dell’acqua nel fiume.

E sarà così bello poter osservare il loro viaggio che ti sembrerà strano non poter vedere quale sia il loro traguardo finale.

#PensieriAstratti

#IlCorsoDelleCose

#FrammentiDiMe

Quello che mi piace

Mi piacciono le persone che sanno sorridere per un qualcosa anche di banale, quelle che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno anche quando è quasi del tutto vuoto. Mi piacciono quelle persone che sanno di non essere perfette, ma nella loro imperfezione sanno ridere si loro al punto da far quasi apparire per un attimo un pregio quel difetto che gli appartiene.

Mi piacciono le persone che non devono per forza essere amiche di chiunque, perché non importa se si piaccia oppure no quando si è spontanei e limpido dentro.

Mi piacciono quelle persone che si emozionano per una storia di vita trascorsa raccontata da chi la vita l’ha quasi del tutto finita.

Mi piacciono quelle persone che sanno stare nei loro silenzi e che hanno sempre una parola di conforto per chi ne ha bisogno davvero.

Mi piacciono le persone che sanno dare ad ogni avvenimento della loro esistenza il giusto valore, senza mai perdere di vista i loro sogni ed i loro obbiettivi, anche se talvolta a causa di una scelta non del tutto corretta si troveranno a rimuginare sui loro errori domani.

Mi piace chi si prende la responsabilità e i propri gesti senza amai dare la colpa a qualcuno, chi spesso si accusa anche di ciò che non gli compete ma che infondo è anche per quello che lo rende la persona speciale che è.

Mi piace chi per ogni cosa ci sa mettere il cuore, e non a parole soltanto.

Mi piace chi con un sorriso da donare calore ad una vita quasi spenta, semplicemente perché il calore lo portano dentro, in quella grotta chiamata carattere che per chi lo ama diventerà casa.

Ovunque essi siano, anche se a dividerli fossero pianeti interi, perché gli affetti solidi e cari non conoscono barriere e non conoscono limiti.

Mai.

#PensieriAstratti

#QuelloCheMiPiace

Tempo che fu

Ci sono frasi che spesso da piccoli non si comprendono davvero fino in fondo, frasi che per qualche motivo nella nostra mente riecheggiano all’infinito, come un eco.

Poi, un bel giorno, senza un motivo vero e proprio, quelle stesse frasi cessano di riecheggiare e basta. Non ci sono più.

Svaniscono in un angolo remoto della nostra mente che crediamo di aver perso per sempre, anche se in realtà nemmeno ce ne accorgiamo di aver rimosso.

Passano gli anni, facciamo nuove esperienze.

La vita spesso ci mostra facciate che non conoscevamo di essa e talvolta ne siamo felici mentre altre avremmo preferito lasciar perdere…ma accade e basta.

In alcuni momenti poi, mentre attorno a noi scorre il vibrare della nostra esistenza, ecco che alcune di quelle frasi ritornano, ed assieme ad esse appaiono anche i volti di chi quelle frasi ce le diceva spesso…volti che talvolta avremmo voluto rivedere ancora…e così la vita, ancora una volta ci colpisce col suo modo strano di buttare all’aria i ricordi.

Come un bambino che cerca il suo gioco preferito dentro la cesta in cui sono ammassati tutti i suoi giocattoli…li lancia un po’ si qua ed un po’ di la…frammenti sparsi di un tempo che non torna mai indietro…perché noi infondo, siamo portati ad andare solo avanti, verso quel futuro che avrà come eco il presente che viviamo…che respiriamo…

Perché infondo anche l’aria se potesse parlare sarebbe un altro ricordo da spolverare nel nostro domani…

#PensieriAstratti

#PensieriDellaSera

Verso l’autunno

Ed arrivò la notte.

Dalla finestra di casa sentiva le persone camminare nel viale poco distante.

Spalancò la finestra per permettere al vento, che soffiava leggero, di entrare.

I primi soffi erano così pungenti da sembrare quasi freddi in una notte che apparteneva ancora all’estate, poi, quelli successivi diventavano più gradevoli, quasi tiepidi.

Il profumo di quell’aria però segnava l’inizio di quell’autunno che non avrebbe tardato ad arrivare, suo malgrado.

Odiava le stagioni fredde, gli ricordavano svenimenti che preferiva accantonare e se avesse potuto scegliere, avrebbe preferito essere sempre svegliato dal sole, per poter ammirare il tramonto dalla stazione, mentre gli ultimi raggi rossastri si scontravano sui binari ormai a riposo donando loro quel colore cangiante da sembrare diamanti.

Con quei pensieri nella testa, chiuse d’istinto la finestra, producendo un terribile fracasso che fece sobbalzare il suo cane in dormiveglia ai piedi della poltrona dove mai aveva osato tentare di salire.

Si mise un giubbino leggero sulle spalle e scese tra la gente nottambula per fare un giro.

I sentori di cibo delle osterie vicine gli facevano tornare alla memoria i succulenti piatti che un tempo, quando era un giovane ragazzo, mangiava dalla nonna la domenica a pranzo, i piatti migliori che avesse mai mangiato nella sua vita.

I rumori delle stoviglie sembravano seguire un ritmo tutto loro, come se i lavapiatti, nel retro di ogni bottega, si fossero messi d’accordo per seguire la stessa sinfonia immaginaria.

Camminava tra i piccoli viali bui e vecchi della sua città, quei luoghi che da piccolo frequentava con amici ormai lontani, e mentre i suoi pensieri volavano liberi come il vento di quella notte troppo buia, un altro giorno stava per ricominciare.

Un giorno in meno ancora d’estate, un giorno in più teso verso quell’autunno che per lui da sempre era sinonimo di malinconia.

#RaccontiBrevi

#PensieriAstratti

#StorieDistratte