Basta crederci

Calò la notte.

Chiuse tutte le porte e le serrande di casa, poi, nel buio tetro del suo corridoio posto tra il salotto e la cucina iniziò a cercare alla cieca l’interruttore del lampadario posto sopra il tavolo della sala da pranzo. Lo trovò a fatica, nonostante quella fosse da sempre la sua casa e nonostante quel tasto lo toccava più volte nella stessa giornata.

“Click” faceva. Interrompendo quel silenzio ovattato che si era creato in sincronia col buio.

Una fioca lampadina faceva una misera luce debole quanto i suoi occhi che già si stavano abituando all’oscurità tipica della notte.

Guardò il vecchio pendolo che giaceva da quando aveva memoria nell’angolo più remoto accanto al frigorifero scrostato dagli anni.

Era ormai mezzanotte passata, ma non aveva sonno.

Così prese le carte delle idee e dei pensieri, che in tempi più verdi aveva realizzato per scherzare ed ingannare il tempo ed il futuro con gli amici che ormai da anni lo avevano lasciato per passare a miglior vita e si mise a spargerle sul tavolo.

Come faceva una volta.

Poi chiuse gli occhi, pensò a qualcosa con tutta l’intensità che aveva nel cuore e guidato dall’istinto ne girò una.

Diceva così, e senza pensarci due volte alla scelta che doveva fare, aveva già deciso il suo modo di leggere quello che essa aveva da dire…

#BastaCrederci #TuComeLaVedi

Sole e luce

Mi piace il sole dopo un giorno di pioggia.

Mi ricorda la luce negli occhi di chi rinasce da un periodo trascorso sotto la tempesta.

I like the sun after a rainy day.

It reminds me of the light in the eyes of those who are reborn from a period spent under the storm.

❤️☀️

Proiezioni

Non si dovrebbe ma poi è normale che accade, perché credo sia innato nella natura dell’essere umano. Perché ciascuno di noi ha delle preferenze, sempre. Talvolta che decidiamo con una deduzione logica, altre volte spinti da scelte obbligate, come in un bivio con più strade da scegliere. Non c’è sempre un perché, accade e basta. E così come questo succede non è giusto farsi delle domande sul motivo per cui si è giunti ad una conclusione piuttosto che ad un altra.

Perché spesso le cose accadono e basta, perché era così.

Ma se è giusto che I perché non ci siano, è altrettanto vero che a volte chi vive determinate situazioni percepisce di essere la seconda scelta, talvolta il ripiego ed addirittura qualche volta, la scelta obbligata dettata da situazioni, avvenimenti ed impegni che ci spingono ad essere gli scelti o gli scartati da essi.

Perché se è vero che esistono le preferenze è altrettanto vero che esistono le seconde scelte di qualcuno. Che vorrebbe condividere del tempo, talvolta addirittura l’intera vita con qualcun altro che invece non è con noi nè ora è nè mai.

Dovremmo imparare a capirlo da come ci poniamo con il resto del mondo. Dovremmo imparare talvolta ad essere più diplomatici forse, o un poco falsi, perché a volte la falsità può camuffare sentimenti ed interessi che non abbiamo, tramutandoli in qualcosa di più apprezzabile da chi ci dedica del tempo pur sapendo che noi staremmo meglio altrove.

O forse sarebbe meglio una spietata sincerità, che fa male al momento ma che poi ci insegna a chi donare affetto. Sincerità in cui ti dono quello che ho perché è il cuore che me lo detta, oppure non ti mostro nemmeno uno sguardo perché di fatto non mi interessa quello che sei…dovremmo imparare ad essere più bambini. Quella limpida fonte di sincerità che fa del bianco e del nero la sola soluzione ad ogni domanda e risposta. Dove il nero è come un “no” ed il bianco come un “sì” o viceversa. Quello che siamo lo mostriamo nei nostri atteggiamenti, nel nostro modo di porci, ma anche dai fatti che mostriamo, talvolta anche inconsapevolmente, credendo che chi sta dall’altra parte veda solo il lato buono, mentre non si soffermi mai sull’insieme che fanno della circostanza un’intera situazione che talvolta col senno di poi ci apre dei panorami diversi da quelli che guardavamo, ma che in realtà non appartenevano a chi ci stava di fronte o accanto, ma era soltanto una semplice, misera e ignara proiezione di noi.

#PensieriDiSituazioniScorse

Sogno malinconico

– “Si può avere malinconia di un posto che non si ha mai visto di persona?”

– “Se ti perdi dentro un tramonto credo di sì, perché puoi essere ovunque nel mondo, ma quella luce che ti scioglierà il cuore ti farà sentire ovunque a casa tua.”

– “sì, ma la malinconia?”

– “La malinconia è l’amore che rimane, e come tale vive nella bellezza delle cose che puoi vedere. Anche da una semplice foto. Facendoti sentire la malinconia di luoghi in cui vorresti essere, per poter provare il piacere di quel sole sul volto mentre una brezza leggera ti accarezza…per rendere quell’istante un ricordo che avrai domani…un malinconico e dolce ricordo che non andrà più via…” ❤️

#DolceNotte

#SognandoUnPò