Se vuoi gettare tutto

A volte mi ritrovo a pensare a quante mutevoli situazioni esistano nella vita. Ed ogni volta inciampo con i pensieri in quelle discrepanze così spiacevoli che spesso denoto nella società. E non parlo di situazioni politiche, di quello che nella realtà dei fatti quotidiani andrebbe migliorato, abolito o quant’altro, non perché non mi importa, ma è tutt’altra faccenda. Quello di cui parlo è il malessere umano che spesso percepisco, che talvolta vedo…e me ne dispiace molto, forse perché so cosa significa la sofferenza. So cosa significa perdere qualcuno a cui si era legati da quel filo invisibile che nel cuore non si spezza mai realmente e quant’altro. Percepisco tutto quanto perché forse è vero quello che spesso dicono, che quando il dolore lo si ha vissuto in prima persona lo si comprende di più ed il cuore si apre al mondo come spesso nemmeno gli occhi riescono a fare…ma quello che mi rende infelice è scoprire che nel mondo molte persone della propria vita se ne vorrebbero disfare completamente, gettandola via come il più orrendo dei doni che ha ricevuto…ed è in quel momento che penso a chi quel prezioso regalo se l’è visto portare via ingiustamente, nei modi più svariati. Talvolta cercando in tutti i modi di trovare la giusta via per tenersela ancora stretta quella fragile esistenza, mentre altre volte il tempo non lascia a loro nessuno scampo…ed altre ancora non erano nemmeno previste per cause già annunciate…ecco, è in questi precisi istanti che mi sale una rabbia tremenda, perché non capisco come possa qualcuno voler troncare la propria vita per quel muro nero che nella propria testa si è formato, perché ci si può inabissare fino al toccare il fondo con tutto il corpo se si vuole, ma penso che il dovere di ciascuno di noi sia sempre e comunque poi quello di aprire quegli occhi bui che non ci danno scampo fino al punto di riemergere in superficie…perché la soluzione ci deve essere per forza di cose. Ed allora, non soffrire per chi non ti ha amato, perché se non ti ama è semplicemente perché tu vali più di quello che quella persona ti poteva dare, e no, non dargliela vinta crollando, ma rialzati più forte di prima per diventare casomai il suo rimpianto di domani. Non disperare perché non trovi la tua strada nella vita, apriti al mondo, semplicemente ascoltalo e mantenendo saldi i tuoi ideali lascia che i sogni ti sollevino alla ricerca di quell’obiettivo che avevi perduto per la strada, perché smarrirsi fa parte della vita e talvolta è da questo che impariamo a capire chi siamo e cosa vogliamo davvero. Ricorda sempre che ti devi aiutare prima di tutto da sola, perché se non fai degli sforzi tu stessa non puoi pretendere che gli altri li facciano per te, ma la cosa più sorprendente di questo cammino è che più forte sarà la tua determinazione e più ti accorgerai che infondo ne avrai fatta di strada. Lotta, persevera, sorridi e continua, cadrai molte volte, è la vita non una favola…ma ripeti da capo tutto, le cadute, le lotte, i sorrisi e quant’altro e vedrai che non avrai tempo per pensare a gettare il dono più prezioso che ti è stato dato. Se non lo vuoi fare per te, almeno fallo per chi quella vita tel’ha donata, coloro che spesso per te hanno sognato un futuro roseo che forse non è proprio quello che adesso ti vedi davanti, ma ricorda sempre che finché la vita ti appartiene potrai sempre stravolgerla del tutto per migliorare…se non per te fallo per loro che ti vogliono bene e che in vita o dovunque siano ti ameranno sempre. E se ancora non hai capito che la vita è preziosa gettala via, ma non sprecarla invano, se non hai paura di morire e quello che ti interessa è comunque sempre lasciare la vita, allora vai da volontaria nei paesi dove ci sono le guerre, presta il tuo aiuto a chi ne ha bisogno correndo il rischio di perire tra le bombe…perché così facendo se morirai avrai prestato aiuto a chi ne aveva veramente bisogno, mentre se sopravviverai ti renderai conto sicuramente di quanto la vita sia importante tra la morte di chi alla propria ci teneva davvero…

#RiflessioniDiUnaSera

La musica della vita

Dava alla sua vita ogni giorno delle note che annotava su di un pentagramma. Lo faceva ogni giorno perché sentiva che ogni istante di quella sua vita era così preziosa e fragile da poter volare via come le ore che ad essa davano continuità…ogni giorno una nota…ogni giorno per un anno intero.

Conserva ancora quegli spartiti di ogni anno ormai finito, e mentre la gente a capodanno si perde a guardare ed ascoltare i fuochi d’artificio lui, solo in quella sua piccola casa, rivive ognuna di quelle 365 note, che fanno della sua vita un’emozione che porta nel suo cuore come il più prezioso dei doni ricevuti…

#RaccontiBreviDiPuraFantasia

#RaccontiMiei

Presente e futuro

Un uomo stava davanti alla finestra ed osservava il panorama, era semplice quello che vedeva ogni giorno davanti a sè, fino a quando dall’altra parte della strada arrivò una famiglia con un bambino di circa sei anni. Fu allora che l’uomo iniziò a farsi molte domande sulla sua stessa vita…le risate spensierate di quella giovane vita gli gettavano in faccia con prepotenza tutta la pesantezza dei suoi ottant’anni ormai festeggiati da mesi. Fu in quel preciso istante tra il confronto della distanza di tempo frapposto tra lui e quel vicino che resero ancora più dura ed amara la realtà, perché per lui non c’era più tanto tempo…tempo per ridere, per imparare, scoprire…o semplicemente vivere…d’un tratto quelle rughe sulla fronte che aveva portato finora con tanto orgoglio e fierezza, perché non è da tutti arrivare alla sua età e lui lo sapeva bene, diventavano insopportabili. Sembrava impossibile ma lui voleva tornare giovane, voleva che ogni passo all’indietro lo potessero realmente riportare alla sua gioventù, quando ridere era così leggero da sognare di volare su un aeroplano, o su una mongolfiera apprezzando il vento sul viso con gli occhi chiusi come quando sua madre gli dava una carezza affettuosa. Rivoleva indietro tutto e senza saperlo si trovò in ginocchio per terra prendendo a pugni il parquet di casa che come lamenti emetteva dei lievi scricchiolii sordi…e fu durante quei pugni che inziò ad osservare le sue mani, così nodose e piene di macchie del tempo…lo stesso che stava odiando così tanto…ma che era l’unico che aveva…si portò quelle povere mani stanche alle orecchie per attutire le risate provenienti dall’esterno, ma non serviva a niente, perché inconsciamente la sua mente le cercava quelle voci…lottavano con i suoi desideri e con le sue mancanze, facendo a pezzi quella disperazione per quel tempo ormai passato che non può ritornare…fu allora che scelse di prendere per mano quel poco tempo che aveva ancora a disposizione e aprì la porta di casa. Aveva scelto di dare spazio alla vita, aveva scelto di uscire a giocare col suo giovane vicino facendo amicizia con la novità del quartiere. Fu così che il passato ed il futuro si presero per mano, facendosi strada tra quel giardino colorato in primavera e bianco in inverno chiamato presente…da vivere respirando ogni singolo profumo, cogliendone ogni singola sfumatura come se fosse il più bel dono che ci fosse stato riservato. Le rughe col tempo arrivarono anche al bambino, che delle risate leggere faceva tesoro nei suoi momenti adulti più infelici, mentre si preparava a diventare il passato di quel futuro che era, amando chi il futuro lo era davvero…e potrebbe anche sembrare strano, ma stavolta il domani di quel ieri qualcosa lo porta negli occhi…mentre suo padre lo guarda giocare sereno, senza rimpiangere quello che era, perché il suo meglio rideva felice…e non c’era niente di più bello di tutto questo…❤️

#PensieriAstratti

#LeggereTraLeRighe

#LeggereTraLeRughe

Scatole colorate

Nelle settimane subito dopo le festività è sempre curioso notare tra gli scatoloni da buttare gli involucri che contenevano i giocattoli che i bambini hanno ricevuto per Natale, per Santa Lucia e per l’Epifania. È sempre emozionante pensare a quelle piccole mani tremanti dall’emozione che scartano doni portati da magici ed incantati personaggi che col tempo diventano solo un dolce ricordo di quell’infanzia che spesso sfugge troppo velocemente, che tante volte scompare senza nemmeno accorgersene…la dolcezza degli sguardi amorevoli di quei genitori che con dolce fatica sono soddisfatti dalla gioia dei propri figli, a cui vorrebbero dare tutto e a cui spesso sembra di non aver mai fatto abbastanza per farli felici…gli stessi genitori che domani non capiranno alcune scelte di coloro a cui hanno dato tutto quello che potevano, attraverso quella semplicità chiamata amore che spesso si dà troppo per scontata e che un giorno avrà il sapore del rimpianto…per non aver mai ringraziato abbastanza per quello che ci è stato dato, per non aver mai avuto il coraggio di dire “ti voglio bene” per davvero, perché quando si può dirlo lo si dà troppo per scontato…ed è a quel punto che si pensa a chi quel mondo colorato e felice non lo ha mai avuto, e ci si sente vuoti per questo, perché sarebbe bello che il contenuto di tante scatole colorate potesse appartenere a chi non ha nemmeno un piatto in cui mangiare…e non solo ora che ci sono le feste di Natale, Capodanno ed Epifania…perché sarebbe bello se tutto questo gioire collettivo lo fosse davvero per tutti…senza distinzione tra etnie, religioni ed idee…per ricordare che in un piccolo gesto o sguardo di tenerezza si racchiude tutto quanto…nella dolcezza di un dolce dono che per me è un ricordo che spesso mi accompagna nel sogno…❤️