Notte

È notte.Il bambino dorme e sogna nel suo lettino, cullato dalla dolce melodia di quel carillon che un domani diventerà l’eco di una infanzia felice, ma c’è tempo per questo, ora riposa sereno e sorride per quegli innocenti sogni di cui i bimbi sono capaci a cui noi adulti non sapremo mai dare una spiegazione, perché i loro sogni sono troppo delicati per le mani grandi…

E’ notte.

L’anziana signora volge una preghiera per quel marito che ha in cielo da ormai troppo tempo, si chiede quando lo raggiungerà e intanto che pensa sorride per quel dolce nipote che ama con tutto il suo cuore e che è certa che sarebbe piaciuto anche al suo nonno che mai conoscerà. Tra un pensiero ed un altro prende sonno anche stavolta e chissà, forse stanotte in un sogno apparirà suo marito…

E’ notte.

Un uomo ancora non riposa, indaffarato davanti ad un computer non nota le ore che scorrono, nell’altra stanza tutta la sua vita dorme al sicuro, tra le sue braccia amorevoli che sanno di responsabilità, per quella moglie che da quando è diventata mamma ha perso il suo lavoro, ma che cerca disperatamente di rimpiazzare con qualcosa di nuovo, e per quel bimbo che sogna e sorride col suo carillon mentre dorme…

E’ notte.

E c’è un tempo per tutto, così come per aprire gli occhi e per chiuderli, c’è un momento in cui si cresce, un momento in cui si fa crescere altri ed un momento in cui si guardano gli altri crescere e a loro volta insegnare la stessa vita a chi la vita la dona…per tutto c’è un momento…come ora, per riposare nella notte…

#DolceNotte

#PensieriDellaSera

Amore ed odio

Spesso mi domando cosa siano realmente l’amore e l’odio, mi soffermo sulle situazioni quotidiane per cercare di comprendere quale delle due ha la meglio sull’altra in base alle situazioni. Sì perché anche mentre io sto scrivendo, il mio amore ed il mio odio stanno lottando, come una sfida a duello in un luogo medievale, come le guerre sparse nel mondo che si stanno svolgendo in questo momento, mentre io me ne sto lontana in tranquillità a pensare, a scrivere…a vivere come chiunque dovrebbe fare. La cosa certa è che a loro, l’amore e l’odio, poco importa di quello che sto pensando io, loro se ne fregano di chiunque e di tutto quanto, continuano insistentemente la loro battaglia per ricominciare da capo quando una di loro ha la meglio. Sono tante le situazioni che ci spingono a questi due sentimenti però se ci pensiamo…l’odio ad esempio può nascere dall’amore stesso, così come dall’amore stesso può nascere l’odio, forse perché entrambi nascono e vivono nel nostro cuore e di esso si nutrono. Certo è che l’odio è codardo, spesso spinge le persone a gesti così crudeli da spingerli a negare le evidenze per paura delle conseguenze, li costringe alla fuga dalla realtà perché talvolta il male è così tremendo che col senno di poi non si può comprendere la brutalità di cui è capace. Talvolta esso nasce dalla paura del diverso, dal timore che chi ha la meglio possa prevalere al punto da mettere nell’ombra qualcun altro, un po’ come accadde con le guerre mondiali, come fece Hitler con gli ebrei, che temeva al punto da annientarli tutti quanti per il loro eccellente modo di amministrare il denaro per esempio…la rabbia, la paura, il complesso di inferiorità, l’invidia, il continuo paragonarsi al resto del mondo sono solo alcuni dei mali di cui l’odio si alimenta ed in cui si trastulla, mentre l’amore, in un angolo di quei cuori malati piange e non si dà pace…l’amore invece sa soltanto amare, riesce a vedere il buono anche dove non c’è nemmeno il suo sentore, si culla nei suoi dolci sogni e spera…continuamente…senza mai imporsi con nessuno, sfiorando le corde delle emozioni più intense ed accelerando i battiti di coloro che il cuore non smetteranno mai di usarlo, anche nella consapevolezza che l’odio non sarà mai messo a tacere del tutto e che sì, a volte farà molto male alla loro esistenza, perché tenterà spesso di scordare quelle corde intense delle emozioni più vere…starà a noi proteggerle e coltivarle queste corde, affinché suonino sempre le melodie migliori delle emozioni più dolci…per un domani migliore per chi cresce e per chi nasce…per dare all’amore un terreno più fertile su cui rafforzarsi, sperando sempre che la sua forza un domani possa acquietare quell’odio con cui lotta per natura, come la ragione con la fantasia, come le foglie con il vento di una burrasca inattesa, con la consapevolezza però che dopo il buio il sole sorgerà di nuovo e perché no, magari con un po’ di fortuna scorgeremo anche un meraviglioso arcobaleno…❤️

La strada che ti disegni

Ci sono luoghi che profumano di ricordi che conserviamo nell’anima, così come ci sono suoni in grado di scatenare dentro una guerra durissima o una pace che ci farà innamorare ancora di quell’emozione…ci sono sorrisi che custodiamo nel cuore, laddove nessuno ce lo potrà portare via, ed anche se vagassimo invano per una intera vita alla ricerca di quello sguardo che ci faccia stare bene come un tempo, niente potrà cancellare da dentro di noi tutti quei preziosi frammenti di memorie, ed è in quel frangente, tra il pensiero e la realtà, che si posa la speranza, che ci spinge ogni giorno più avanti di ieri, facendoci sopportare meglio quel domani che si svela poco a poco…li, tra quel che resta e quello che c’è…in un domani che disegnerò da me…

Fiducia e bontà 

Credo che nessuno nasca privo di fiducia nel prossimo, così come credo che nessuno nasca privo di gentilezza e buoni atteggiamenti. Semplicemente accade che la vita ti mette davanti degli ostacoli da affrontare, che a volte sono delle situazioni, degli eventi, mentre altre volte sono delle persone o entrambe. Credo che il grado di ottimismo che una persona possiede sia dettato proprio da questo tipo di incontri sulla sua strada, perché credo che la sicurezza e la bontà siano un po’ come un’essenza che conserviamo con noi, ci sta addosso, e più la gente ci sfiducia più quell’essenza ci abbandona, così come il sorriso e l’ottimismo…certo stando sotto una campana di vetro si correrebbe meno il rischio di perderne sempre di più di quella essenza, ma significherebbe anche smettere a poco a poco di vivere. Perché la vita è sempre un grosso rischio, lasciare alla nostra fiducia le briglie sciolte è un po’ come dare alla nostra esistenza la possibilità di galoppare libera, senza timori, correndo verso la ricerca di quella fiducia che abbiamo perso per strada, correndo verso quella serenità che cerchiamo un po’ ovunque…forse perché la vita è anche questo, una continua ed immensa ricerca di tutto quello che ci rende vivi, che ci rende eternamente quello che siamo…noi stessi tra milioni di persone.

Frammenti di me #10

Spesso mi trovo a pensare a quante volte nella vita mi sia capitato di sentirmi a disagio per una situazione, spesso per un errore mio, perché essendo un eterna insicura finivo col sentirmi fuori luogo anche quando attorno le persone facevano tutto per farmi sentire a mio agio con scarso risultato. A volte mi accade di ricordare i momenti più imbarazzanti della mia esistenza, e nonostante il trascorrere degli anni, un fatto è rimasto nei miei ricordi. Si tratta di un gesto che mi ha fatta pentire da subito, perché non era da me, anche se forse quel mio atteggiamento, rivedendolo col senno di poi, è stato semplicemente il riflesso di tutto quello che avevo dentro e che aspettava soltanto un piccolo disguido per venire allo scoperto, un po’ come accade ad un fuoco, che attende una piccola fiamma per divampare senza sosta…ecco, andò proprio così. La cosa che mi diede ancora più fastidio fu mollare le mie lacrime in un luogo così ostile come il mio ex luogo di lavoro, dove tutto avrei dovuto fare fuorché mostrare la mia debolezza…ed invece succede proprio così, tu sopporti, tu incassi per molto tempo e poi, in un impeto di rabbia eccessivo ti ritrovi ad un bivio, dove da una parte distruggeresti tutto e dall’altro, utilizzando più la ragione, ti accasci e piangi, singhiozzando come non ti accadeva dai tempi dell’asilo, quando ti sbucciavi un ginocchio o cadevi battendo forte il gomito per terra…ecco, di questo pianto mi sono pentita subito, ed ancora se ci penso me ne vergogno molto…perché le cose per cui piangere erano altre nella vita, perché forse mentre io stavo sfogando con le lacrime un momento di tensione eccessivo, da qualche altra parte del mondo qualcuno stava perdendo una persona cara come succedette a me qualche anno prima…davanti alla morte non restano altro che le lacrime, che se servissero a qualcosa di divino sarebbe addirittura meglio…ed invece si piange per rabbia, si piange per debolezza, si piange quando qualcuno diversamente da chi hai perso guarisce da una dura e lunga malattia…perché a volte le persone piangono di gioia, ed io mi auguro sempre che la felicità sia il solo scopo per cui piangere per chiunque ed ovunque…forse perché sapere che la fuori le persone sono felici mi da modo di sorridere un po’ di più, o forse perché semplicemente mi da la forza di credere che davvero qualcosa di buono possa ancora accadere…perché se è vero che la vita è un cerchio, forse anche la felicità ha il suo disegno infinito che dà a ciascuno di noi quel motivo in più per lottare ogni giorno per quello che teniamo nel cuore, e non importa se qualcuno ci tiene la mano oppure no in questo cammino, perché infondo quello che realmente conta è quello che costruiamo col cuore in mano, senza temere di poterlo usare, senza quella fobia che ci spinge a proteggerlo sempre quel cuore fragile che possediamo…sorridendo per cose che ci fanno bene veramente, così come piangere per cose che meritino davvero le nostre lacrime, senza rimpianti e vergogne…per essere soltanto noi stessi in questa vita che abbiamo…senza temere di essere ciò che siamo in un epoca che ci vorrebbe tutti uguali e con le stesse idee…

Per un amico 

Ti lascerò al mondo perché forse è giusto che sia così…Starò in un angolo a guardare che ti difendi da solo anche se a volte vederti in difficoltà mi farà male…

Terrò la bocca chiusa anche quando vedendoti sbagliare vorrei urlare per farti capire…

Starò al mio posto per lasciarti diventare forte da solo e per non essere accusata, come spesso accade, di essere troppo protettiva e materna anche se so di esserlo un po’ troppo a volte…

Arriverà poi il giorno in cui ti vedrò nuovamente e mi stupirai per quello che sarai diventato da solo, senza il mio aiuto, facendomi capire che puoi farcela da solo anche se il mondo a volte è brutale…sa afferrarti dritto al cuore per sollevarti in alto lasciandoti poi cadere senza darti il tempo di aprire quelle ali maestose che ti porti addosso…

Ma sarai forte, sarai consapevole che tutto è possibile se lo vuoi davvero…e con un sorriso sincero mi guarderai negli occhi…ed io, cercando di trattenere in me la gioia di quel momento, comprenderò il tuo “grazie” anche nel silenzio, che a volte, vale più di tante parole…❤️

Profumo di macchine e passato

In una fabbrica c’è una scala, e li, su quella scala un operaio saliva tutti i giorni, su e giù…a volte era tranquillo, altre volte stanco, perché avrebbe voluto svolgere un compito più semplice, avrebbe voluto avere le mani meno sporche, più profumate, senza l’odore del ferro che si portava ogni giorno a casa…quell’odore che da anziano gli avrebbe ricordato quando era giovane…era il suo lavoro, dentro quella fabbrica, tra quelle scale e quei macchinari esageratamente grandi e complessi lui sapeva cosa fare, e sapeva che grazie ad esse poteva garantire ai suoi figli un futuro, forse migliore del suo…ed allora quelle scale erano tutto il suo mondo…per quel mondo che a casa lo aspettava con amore, negli abbracci di quei piccoli figli che ogni sera lo stringevano…la dolcezza di una comune vita che ora chissà dov’è….mentre quelle scale non si calpestano più…dentro un museo che profuma di lavoro e di devozione, per un lavoro che profuma di impegno e di onestà…❤️#QuelloCheMiEmozionaDelleMacchineAntiche

Quel porto dell’anima

Puoi comprare quasi tutto nella vita, ma alla fine, le cose più importanti come la stima, l’amore ed il rispetto per le persone non lo avrai mai col denaro…perché semplicemente quei valori non hanno prezzo, perché alla fine nella vita ci si scopre, ci si conquista non tanto dalle azioni ma da quello che nel cuore si ha e si dona…ed è in quel momento che ci si può accorgere di essere veramente ricchi o viceversa veramente poveri…e puoi cercare in ogni modo di entrare nel cuore della gente, ma quando loro legano la loro ancora a te lo fanno istintivamente, come una madre che mette al mondo una nuova creatura…succede e basta, ci si lega ai porti in cui si sta bene, a quelli che sulla terra ferma hanno qualcosa da lasciarci dentro…la dove non è da tutti arrivare, ed ancora più difficile, una volta entrati è uscire…❤️