Colori di vita

Molte persone che ho conosciuto vedevano la vita solo in bianco e nero, dicevano che era quello il modo migliore per guardare le cose, che se ci si perdeva nelle sfumature che stavano nel mezzo si sprecava del tempo prezioso che mai più sarebbe tornato indietro. Dicevano anche che ogni teoria, ogni idea ed ogni forma di pensiero avesse sempre e soltanto una sola versione di veduta, perché essa, come il bianco ed il nero, faceva chiarezza sulle cose, mentre le altre mille interpretazioni non valevano niente, perché se ci si soffermasse su ogni piccolo dettaglio si finirebbe col pensare troppo e non si concluderebbe mai nulla.Io invece ho sempre adorato i colori, anzi, direi che io vivo per essi…pure amando anche il bianco ed il nero non potrei mai vivere una vita senza tutti quei colori che vedo con gli occhi, ma anche con la mia mente…ad ogni sensazione spesso associo un colore, ed esistono così tante gradazioni della stessa tonalità che penso addirittura che non mi basterebbe una intera vita per dare a ciascuna di essa un significato preciso che la possa rendere più viva, più famigliare…e tra tutte le stagioni prediligo l’autunno, perché porta dentro tanto di quel colore differente in soli pochi mesi che passerei ogni singolo secondo della mia esistenza a coglierne ogni sottile gradazione…fermandomi nel parco ad esempio, seduta tra le foglie giallorosse ad osservare il loro contrasto con l’erba verde di una estate appena passata che ha lasciato ricordi rosa e ricordi blu nella stessa esistenza…i colori, assieme ad altri piccoli dettagli, sanno lasciare nel cuore qualcosa che non se ne va più, un po’ come le parole sussurrate o gridate in un momento di gioia, o come le parole urlate con rabbia in un momento doloroso…strano come tutto appaia più nitido se si associa un momento ad una ondata di colore, ancora più forte invece è chi, con il dono dell’estro, sa bloccare un sentimento su una tela bianca che non aspetta altro che cambiare il suo aspetto, diventando una personale interpretazione di un momento che passa, talvolta mutando tutto il corso di una vita, talvolta cambiandola solo in parte, e talvolta non cambiandola affatto…gettando magari sconforto su chi aveva riposto speranze in quel momento che come ogni altro non torna mai due volte…come uno scatto fotografico, uno sguardo rubato in una situazione comune…come il battito accelerato per un brivido che si smuove, dietro parole sussurrate piano da chi non vorremmo perdere mai…❤️

Abbagli 

Strano come le cose cambino nel tempo, spesso succede che quello che avresti giurato che durasse in eterno sia il primo cambiamento della tua vita…così come è stupefacente ammettere che effettivamente alcune cose che consideravi indispensabili ed eterne, nel momento in cui le hai perdute ti hanno lasciato sì un grande vuoto, ma che a distanza di qualche tempo di quella mancanza te ne sei fatta talmente una ragione al punto da sembrare strano comprendere in che modo tu riesca a farne a meno…strano anche come certe situazioni riescano ad aprirti completamente gli occhi, insegnando a te e a loro la virtù del non fermarsi mai alle apparenze, perché a volte è proprio in quelle che si viene abbagliati e degli occhi abbagliati si sa, non vedono più il resto…strano anche come quel senso di delusione che ti si affianca per un po’ quando scopri l’amara realtà diventi alquanto obsoleta e priva di significato quando tu, rialzandoti dall’inciampo nella realtà che si era nascosta, ti riscopri più forte di prima ed anche più sicura e decisa a non rifare nuovamente lo stesso errore…peccato che quel mondo che hai scoperto solo tu non sia visibile a chi predilige gli abbagli, ma infondo le esperienze sono percorsi da affrontare il più delle volte in solitudine, per rinascere più esperti…per essere più forti e pronti…per quello che verrà nei prossimi giorni…#RiflessioniDiUnaDomenicaEstiva

Scacco alla nostra vita

A volte, mentre ci si perde tra i grattacapi che le giornate ti preparano, succede di perdere di vista momenti che accadono nello stesso momento in cui tu sei affaccendata in altro. Ed è in questo modo che a volte accade di sentiti stupidi e superficiali perché non si ha dato il giusto peso ad attimi che come il vento ormai hanno fatto il loro corso e che mai più torneranno indietro…ed ecco che si comprende come può aver potere su di noi un ostacolo a volte, se ne sta li davanti che si prende gioco di noi, e mentre noi cerchiamo di smontarlo come fa un bambino con le sue costruzioni, ecco che lui tenta di fregarci nuovamente, rubandoci tutto il tempo disponibile, e con esso anche le nostre energie…strano come a volte ci si possa sentire come pedine su una immensa scacchiera, correndo come abili giocatori verso quelle caselle che ci sembrano esatte per bloccare il problema che cerca di incastrarci e muore dalla voglia di gridare “scacco matto!” Non so se nel bel mezzo delle nostre scelte e delle nostre fatiche qualcuno ci guarda con amore…non lo so…so soltanto che il più delle volte, per sfuggire alle caselle sbagliate del gioco della nostra vita, perdiamo di vista tante cose belle che stanno proprio li, tra la terra ed il cielo…dove stiamo perennemente noi, anche se a volte ce ne dimentichiamo…

Doni di cuore

Stamattina arriva la signora che mi aveva chiesto se potevo aggiustarle le collane alla quale ne avevo regalate due che possedevo ma che non indossavo, bussa alla porta che ormai sa che tengo chiusa per via del furto, le apro e mi porge un sacchetto contenente questa graziosa salvietta. Con uno sguardo tenero tra il timido e il contento mi dice che è per me, se non mi offendo e la voglio, che i pizzi li fa lei all’uncinetto. Ovviamente la ringrazio e le dico che non doveva, ma che mi piace molto e la accetto volentieri. Poi con un sorriso mi mostra sul collo la collana che le ho regalato e dai suoi occhi lucidi comprendo che è visibilmente contenta, perché forse non ha mai ricevuto un gesto così semplice ma gentile da qualcuno…inutile dire che il gesto mi ha emozionata, se poi aggiungiamo che quelle collane le avevo prese da una compagnia che le realizzava per beneficenza direi che sono state fatte per del bene e sono passate nelle mani di chi aveva bisogno di un po’ di bene…è proprio vero che nei piccoli gesti di bontà fatti col cuore nascono sempre belle sorprese, si rendono felici cuori che necessitano semplicemente di un po’ di affetto e perché no, una collana che se prima non aveva valore adesso per questa signora un po’ ne ha acquistato, perché ha trovato con chi fare due parole, perché alla fine di tutto il bene paga sempre, con uno dei valori più grandi che ci portiamo nel cuore, ed è la dolcezza di un semplice dono che talvolta viene ricambiato con un altro dono sì, ma che infondo sappiamo quale regalo ha generato che supera ogni forma di regalo materiale: il saper restare nel cuore di chi si porterà sempre con sè quel gesto carino che noi abbiamo scelto di fare, quel gesto carino che noi abbiamo ricevuto e che mai ci leveremo dal cuore…#LaSemplicitàDellePiccoleCose

Gli amori che cerchi

Più sento i ragionamenti di alcuni conoscenti e più mi manca mio padre. Sì perché quando ero piccola, come ogni bambina credevo che tutto il mondo fosse identico a chi mi aveva messa al mondo, così pensando, crescevo con la grande certezza che il modo di essere fosse sempre lo stesso per tutti. Mio padre era un padre modello, uno di quelli vecchio stampo come a sua volta lo era suo padre. Per loro non esistevano grandi distrazioni, c’era la famiglia, la campagna (che per mio padre era la montagna) ed il lavoro. Amava mia madre come se fosse l’unica donna al mondo, nonostante la sua innata (e dannata) gelosia che la rendeva sospettosa per ogni donna che capitava sulla sua strada, ma lui, mio padre ogni volta ne rideva ripetendo: “sai che esisti solo tu!” E sì, anche se il suo orgoglio da gelosa cronica poteva uscirne sprezzante per la stupidità di quel sospetto, lei lo sapeva benissimo. Era uno di quegli uomini che più che romantici erano rudi ma dolci, di quelli che dedicavano attenzioni alla moglie senza troppi decori e nemmeno regali, ma c’erano sempre, lo si capiva dalle piccole cose, quelle che potrebbero sembrare le più banali. Se avevi la febbre ti metteva per tutta la notte il fazzoletto di stoffa fresco sulla fronte, se ti alzavi la notte per fare pipì ti sentiva e con delicatezza dalla porta ti chiedeva se andava tutto bene…non gridava al mondo intero quanto lui ti amasse e quanto tu per lui eri importante ogni giorno della sua vita, ma per lui il suo unico pensiero era il bene della sua famiglia, perché lui viveva per la sua famiglia…per questo ho sempre pensato che la fuori il mondo fosse uguale a quel piccolo microcosmo che vivevo quotidianamente, tra l’affetto dei miei e anche le brontolate per cose futili che duravano il tempo di una nuvola spazzata via dal vento che per un attimo oscurava il sole…era questo che vedevo ed è sempre stato questo che fuori io cercavo. Perché mi piace l’idea del “per sempre” che non si dice ma che si fa, del “rimango” che dura, come l’amore che ti accompagna fino all’ultimo respiro di quella vita che avrei voluto vedere invecchiare ed accudire, per restituire almeno un po’ di quell’amore che ho ricevuto, che ci ha insegnato…forse non si è esigenti nella vita, semplicemente si vaga nel mondo portando nel cuore quello che di buono abbiamo ricevuto, e spesso siamo bravi a barattare con altro e con altri mondi quello che abbiamo da offrire, ma a volte necessitiamo di conferme e di protezioni che non sempre si trovano in ciascuno di quelle anime che incontriamo…ecco perché a volte la malinconia si fa sentire proprio quando ti viene messo davanti un mondo che si discosta troppo da quello che avevi immaginato…da quello che ti manca e che cerchi da quando hai messo i piedi fuori dal tuo nido, pronta a spiccare il volo…nella speranza che esistano ali che ti proteggano come chi vive dentro di te, nel tuo sangue, nel tuo cuore e nella tua mente…anche se sai che due caratteri completamente uguali non possono esistere, ma qualcosa di simile ci potrebbe essere…#FrammentiDiMe

#IlMioMondo 

Vita 

Nella semplicità dei giorni si rintanano attimi che viviamo con intensità differenti a seconda dello stato d’animo che ci portiamo dentro. Ci sono momenti della nostra vita che arrivano al momento giusto, ce li troviamo davanti e ne assaporiamo, respiriamo e viviamo ogni secondo con la consapevolezza che ogni attimo è perduto e non tornerà più un altra volta. Forse accade perché noi stessi siamo mentalmente predisposti in quel preciso istante a raccogliere ed accogliere quello che la vita stessa ci propone, senza domandarci perché quel momento sia esattamente al posto giusto ed al momento giusto proprio dove dovrebbe essere…perché a volte la casualità si incastra perfettamente a quello di cui abbiamo bisogno nel preciso istante in cui avviene, come un regalo che la vita stessa ci vuole dare e basta, senza tanti “ma se…”, “ma forse…” perché a volte tutto quanto va vissuto e basta, senza dare spiegazioni alcune a sè stessi e agli altri. Così come a volte accade che ci vengano donate occasioni che non percepiamo, colpevoli del tempo che viviamo, della frenesia e della nostra disattenzione forse, fatto sta che accade spesso di non afferrare al volo un dono che la stessa vita ci fa, quelle situazioni che col senno di poi ci fanno avere dei ripensamenti e dei rimpianti incolpandoli talvolta, perché i doni che l’esistenza ci fa non accadono mai due volte nella stessa maniera, nello stesso modo in cui un artista non ricrea mai lo stesso quadro, il musicista non batte mai la stessa nota nello stesso millesimo di secondo uguale, nella stessa data e nella stessa ora, e l’attore non recita la sua parte con lo stesso tono, voce e sguardo identico ad ogni esibizione. Perché alcuni frammenti rendono tutto unico ed inimitabile al cuore, anche se lo sguardo ed il contesto può sembrare sempre uguale…così succede che si perdono opportunità ed emozioni che esse stesse potevano regalare, lasciandoci la consapevolezza del dubbio di come il corso di tutti gli eventi potesse mutare con scelte e decisioni diverse da quelle prese…perché noi siamo il frutto di quello che scegliamo, dei nostri gusti e delle nostre inclinazioni, delle nostre emozioni e della nostra natura umana, spesso amorevole e talvolta crudele con noi stessi e con gli altri…basta omettere qualcosa per cambiare la piega di una vicenda, così come basta aggiungere un piccolo dettaglio per cambiare la prospettiva delle nostre vedute…forse la vita è affascinante proprio per questo, perché sa mutare da un secondo all’altro senza dare troppe spiegazioni alle sue scelte, perché diversamente da noi non si pone tanti problemi e segue i suoi obbiettivi senza perdere mai d’occhio la vetta in cima alla salita da raggiungere…e forse proprio per questo dovremmo imparare ad imitarla la vita, per rendere noi stessi forti al punto da non piegarci mai al suo volere, per destabilizzarla un po’ e farle capire che infondo lei può spiegare la strada come meglio crede, ma chi comanda siamo pur sempre noi anche se spesso imperfetti e bisognosi di capire, di sbagliare per ricordare l’errore e non caderci una deconda volta…perché se è vero che a sbagliare è poi sempre e soltanto chi le cose le fa, perché a giudicare guardando non facendo niente è solo un vivere di comodo, è anche vero che si vive sbagliando e si diventa migliori solo vivendo, cadendo e rialzandosi più forti e fieri di prima, perché il segno della caduta rimarrà l’insegnamento più grande che avremo imparato, che conserveremo nella nostra anima assieme ad i valori che ci hanno insegnato, curiosi di metterli sempre in pratica, di raccontarli e tramandarli a chi, come noi prima, avrà la voglia di starci a sentire, a chi col cuore in mano ci starà a guardare facendo tesoro di quello che saremo pronti a donare…perché infondo la vita è come un cerchio infinito, il nostro compito è di capire cosa dobbiamo fare, capire come dobbiamo vivere ed aiutare gli altri, anche con piccoli gesti, purché ciascuno di loro provenga dall’amore che siamo disposti a trasmettere agli altri, perché il bene non si vende ma si regala, così come ci è stato e ci viene regalato a noi…ogni giorno…per rendere ogni giorno una nuova occasione per far star bene qualcuno e stare bene con noi stessi…perché il cuore si logora comunque, che noi lo usiamo o meno, ed usandolo potremo quantomeno dire a noi stessi che è servito a qualcosa, nella speranza che il nostro qualcosa sia il qualcosa che qualcuno replicherà un domani, magari anche meglio di come lo avremo tramandato noi…come una delle eredità migliori che si possano lasciare agli altri…perché gli altri siamo noi…come noi siamo gli altri per qualcuno…adesso, domani e dopodomani…

#PensieriDellaSera

#QuelloChePenso

Occasioni perdute

Genitori che spingono i bimbi col triciclo e intanto guardano il cellulare perdendosi le piccole gioie di esser padri e madri di un bimbo piccolo che sorride alla vita. Ed è un attimo il passaggio, quello in cui i genitori tolgono lo sguardo dal cellulare che non interessa più mentre i figli fanno il dito medio a loro, ribelli per l’età adolescenziale e per la società sempre meno normale.#TempoCheSfuma

#PensieriAstratti 

L’amore infinito

Mi piace pensare che gli affetti possano durare da un “ti andrebbe di uscire con me stasera?” Ad un “tienimi la mano che ho dimenticato il bastone a casa di nostra nipote”…mi piace pensare che gli amori possano non finire mai, ma che mutino come la vita stessa col passare degli anni, senza mai stancarsi mai di esserci per una sola persona…perché nemmeno l’albero si stanca di amare il vento e le stagioni nel campo in cui si trova, così come nemmeno i mesi si stancano di vivere nelle stagioni a cui appartengono. Mi piace pensare che possa esistere un futuro assieme per tante di quelle coppie che conosco, che amano per come quel dentro della persona che hanno scelto è, senza badare alle rughe nuove, agli occhi più stanchi di un tempo quando si guardavano negli occhi, perché la stanchezza fisica viene a tutti, ma l’amore, quello vero non si stanca mai di restare giovane come a quel primo appuntamento, dove tutto è iniziato, come una storia che ha due cuori ben distinti all’inizio per poi proseguire con un solo cuore verso quel lieto fine che fine non ha…❤️ (foto dal web)

Coraggio

È facile voler bene alle persone quando sono loro le prime a volertene, ma il vero coraggio, la vera dimostrazione di affetto, arriva quando si impara ad augurare il meglio a chi il bene non ce lo augura affatto. Perché fa più scalpore chi va controvento, chi nonostante tutto il resto del mondo segue una direzione ha il coraggio di rompere gli schemi ed andare contromano. Ed anche con la vita bisognerebbe imparare a seguire lo stesso atteggiamento, come imparare ad amarla ancora di più ed a stringerla più forte proprio quando lei ha deciso di mostrarci il suo lato più oscuro e più duro, quando lei con il suo sorriso di ghiaccio ci tratta male e fa la cattiva con noi. Credo funzioni così un pò con tutto quanto, con la nostra esistenza, con il mondo ed anche con le vite degli altri, dovremmo stupire i nostri antagonisti e la nostra vita quando decide di fare la stronza con noi facendola sentire sconfitta, perché non c’è sconfitta migliore del non lasciarsi sconfiggere da chi vorrebbe vederci sconfitti. Bisogna imparare che il nostro sforzo per restare sollevati sarà la delusione di chi ci vuole male e adora vederci vacillare, quindi forza e coraggio, che chi ci vuole bene sarà sempre felice di vederci reagire ad ogni avversità, mentre chi si trastulla nelle disgrazie altrui, con le loro cattiverie, continueranno a macerare dal nervoso, perdendo di vista la cosa più importante di tutte: curare la loro stessa esistenza.

Quelli che sognano

Le ho viste le persone che amano sognare, hanno gli occhi spesso lucidi dalle emozioni che provano e parole di speranza per tutti. Le ho viste quelle persone che sognano davvero, nelle loro case non troppo sfarzose ma che sentono di amore e di valori veri, con le loro auto semplici al profumo dei loro stessi sogni che portano nel mondo. E le conosco, sì, queste persone, esse lottano ogni giorno per raggiungere le vette delle loro aspirazioni, incuranti di quanto siano grandi, di quanto il cammino possa dare dei sensi di vertigine e di quanti sforzi proprio per le loro immensità possano richiedere. Sognano, sognano in grande, perché sanno che per rendere grandiosa la loro vita bisogna dare ai sogni la stessa dimensione che essa ha, lasciandosi talvolta trasportare da quel filo invisibile che sta sospeso tra la terra ed il cielo, dando alle gambe la possibilità di correre e alle braccia di volare nel vento. Senza arrendersi mai, e loro lo sanno…e sognano…sognano più in alto che possano fare.