Silenzio

Non importa fare troppo rumore in questa vita, perché infondo le cose più importanti e belle se ci si ferma a pensare non hanno un rumore. Le stelle ad esempio brillano su in cielo nel loro silenzio, e la luna illumina dall’alto senza alcun rumore e nonostante tutto sono molte le persone che la vedono e se ne innamorano…per non parlare dell’aria che si respira, così indispensabile e così silenziosa allo stesso tempo…gli sguardi che molte volte raccontano più di mille parole ad esempio vivono attraverso la quiete dei discorsi che non avrebbero mai la loro intensità di espressione, ed un abbraccio ricco di affetto non ha nessun suono, così come il brivido generato da una grande emozione, ma nonostante tutto è grazie a questo insieme di cose che apprezziamo la vita, talvolta vivendo addirittura nella speranza che alcune di queste cose ci tocchino più da vicino…ed anche la speranza non fa nessun rumore, ma nonostante tutto in essa riponiamo la voglia di andare avanti nella nostra vita, perché il meglio potrebbe arrivare domani…o dopo domani, o quello dopo ancora…nel silenzio la vita succede, si sussegue e scorre lenta o veloce ma scorre sempre, silenziosamente, come silenziose sono le ore che l’orologio segna, come i giorni sul calendario, le stagioni nella campagna e nella città, come gli anni che inesorabilmente viaggiano su un binario immaginario proiettato solo verso il futuro e non si guarda mai indietro…silenziosamente, come i pensieri…come un sorriso per un momento bello o un dolce ricordo che sfiora per un attimo la memoria…come una lacrima per un arrivo o per un addio…#PensieriAstratti #PensieriDiUnaSeraPiovosa

Insegnamenti bimbi

Di che colore è la tua giornata di oggi? Questa fu una domanda che mi fece un bambino di otto anni qualche anno fa, li per li non sapevo cosa rispondere perché alle mie giornate ho sempre cercato di trovare un senso logico, di trovare gli errori per non commetterli più e le cose belle da portare nel cuore, ma all’idea di dare a ciascuna un colore non ci avevo mai pensato. Era molto carino il fatto che questa cosa fosse partita da un bambino, perché mi ha fatto comprendere che non esiste un età in cui un essere umano possa insegnare ad un altro, ed io in quel preciso momento mi sono sentita piccola davanti a lui, a quelle sue parole e a quegli occhi così furbi e svegli che mi fissavano attendendo il mio colore, la mia risposta alla sua domanda. Non era facile scegliere, perché analizzando tutta la giornata avevo più colori da attribuirle, ma lui ne voleva uno, così pensai a quale prevalesse e glie lo dissi. Ora non ricordo più quale fosse il colore che gli dissi, so soltanto che da quel momento ogni sera mi faccio la stessa domanda che lui aveva posto a me, ed ogni volta la mattina spero che la nuova giornata mi regali un’altra possibilità di colorarla con un colore vivo e bello da ricordare. Ecco perché credo che i bambini non siano soltanto la gioia della società ma anche i colori di ogni singola giornata. 

Ricordi felici

A volte, quando cala la sera, mi piace pensare a tutti quei momenti in cui ho avuto la gioia e la possibilità di ridere di gusto, ed è così che riporto alla luce attimi che ricordavo a malapena…ed il bello è che ricordandoli un pò sorrido ancora. Sarà di certo per le situazioni, sarà perché ricordo addirittura gli ambienti, i colori ed i profumi di quei momenti. O forse sarà perché mi piacciono i sorrisi, mi piacciono quelle persone che riescono con il suono dolce della loro voce a trasmettermi quella tranquillità e fiducia di cui ho spesso bisogno, nella mia insicurezza e riservatezza. Ed è grazie a tutte queste cose che conservo teneri ricordi di persone ormai lontane da me ma che custodisco nel cuore…perché infondo nella vita non importa che conto in banca abbiamo, se abbiamo una targhetta col nostro nome su una porta in un ufficio o quant’altro…quello che conta è quello che lasciamo nel cuore della gente che incontriamo…la semplicità dei piccoli gesti…quelli che ci emozionano davvero, che scuotono l’anima e fanno vibrare il cuore dall’emozione…mentre un sorriso piano piano riaffiora come allora…#PensieriDiUnaSera

Quello che resta di chi scompare

In quel disegno che hai fatto c’è il lavoro delle tue talentuose mani, in ogni scatto che ti ricordi di immortalare vivrà in eterno il tuo modo di guardare questa vita…ed in ogni tuo sorriso fissato in una foto ci sarà il coraggio che lascerai a chi ti ha conosciuto per proseguire col sorriso…così come si vorrebbe sempre fare, così come dovrebbe sempre essere…anche quando non è possibile…e tutto diventa un ricordo palpabile e fragile, che soltanto la memoria potrà far resistere ed esistere ancora…

Punti di vista 

C’era un panorama bellissimo diceva lei osservando fuori. Un albero pieno di amarene pronte per essere raccolte lasciava alle sue foglie la libertà di danzare al ritmo del vento di fine primavera. Il cielo attorno era azzurro come gli occhi di quei putti che spesso ammirava nelle eleganti sale dei musei che frequentava, ed associando ad essi quello sfondo si ritrovò inconsapevolmente in uno stato di quiete quasi denso come quei pensieri che nella sua mente si stavano allineando come dei soldati in attesa del comandate. Tante specie differenti di volatili facevano invece da colonna sonora a tutto quanto, ed era meravigliosamente magnifico tutto quello che le si presentava nell’insieme…certo avrebbe passato ore ad ammirare quel panorama, ma dovette abbandonare la sala d’attesa perché era arrivato il suo turno.
C’era un panorama tristissimo diceva lui osservando fuori. Quell’albero rigoglioso con le sue foglie di un verde intenso e quelle amarene che sembravano invitarlo a raccoglierle gli procuravano tanto dolore, per quelle amicizie perdute della sua infanzia, quando in compagnia su quegli alberi ci si arrampicava per mangiare i frutti senza nemmeno lavarli, ed ogni momento era spensierato come lo è l’infanzia…non come ora, con così tanti problemi da risolvere…ed il cielo così azzurro gli ricordava gli occhi di quella sua ex ragazza…quella di cui era perdutamente innamorato e lo è ancora, nonostante lei ora, oltre oceano, ha trovato il suo cammino ed un uomo più deciso di lui che non ha pensato due volte a sposarla…chissà se anche da lei il cielo adesso sarà così…chissà…il canto degli uccelli poi non aiuta, anzi riporta alla sua memoria gli occhi di quel magnifico pappagallo che allevò con tanta passione, per poi vederselo morire tra le mani in una notte d’autunno, dopo tristi canti di dolore, sì, perché quelli sicuramente erano di dolore e di disperazione per quella sua fragile vita che se ne stava per andare…avrebbe dato qualsiasi cosa per cambiare il panorama che aveva davanti, ma non poteva, perché l’unica finestra della stanza era quella, e la sala d’attesa dove doveva aspettare era proprio li, ed il suo turno non era ancora arrivato.

#TuttoDipendeDalleMemorieCheAbbiamoDentro

Appassionarsi

Quello che spesso mi dispiace nella vita è vedere poco entusiasmo negli occhi della gente. È il vedere compiere un qualcosa per forza senza dare così il giusto valore a quello che si fa ed anzi, svalutandolo al punto da farlo risultare inutile anche agli altri…Mi sono sempre appassionata a tutto quello che ho potuto imparare da chi professionalmente era entusiasta di quello che faceva, e credo che ad avvicinarmi a a determinati settori sia stata proprio la gioia e la determinazione che riuscivo a catturare nei loro discorsi, nei loro sguardi mentre parlavano e spiegavano…e forse se avessi trovato lo stesso entusiasmo da altre parti ora non sarei quella che sono, avrei fatto scelte differenti che magari avrebbero fatto di me una persona diversa…magari migliore, o peggiore…non lo so. Ma una cosa è certa…per fare amare agli altri quelli che noi amiamo dobbiamo impegnarci e dimostrare che quello che facciamo per noi è importante, quell’importanza che si vede dalle piccole cose che fanno la differenza, quei dettagli così nitidi e così spontanei da rendere speciale agli occhi degli altri quello che noi difendiamo e cerchiamo di migliorare sempre più…imparando sempre qualcosa dagli errori, perché chi sbaglia cresce, chi ha paura di sbagliare invece è come una barca a vela in mezzo al mare, che non andrà mai da nessuna parte se non trova il coraggio di aprire le sue vele per iniziare il suo viaggio.#PensieriDellaSera

L’amore ovunque 

C’è amore in tante cose che stanno attorno a noi. Si respira nell’aria a volte, quando il profumo dolciastro di biscotti e torte proviene dalla casa della vicina che prepara un dolce con la sua nipotina…quando si respira il profumo di grigliata di quella compagnia che sta aspettando gli amici per cena. E l’amore ha tanti suoni melodiosi, che si percepiscono ad ogni ora…come il canto dei passeri negli alberi la mattina presto o le risate felici dei bimbi al parco nel pomeriggio e nelle feste di paese la sera…e l’amore si percepisce in tutti i piccoli gesti quotidiani che viviamo, come il sorriso della commessa alla cassa, l’anziana signora che attraversa la strada sulle strisce e ringrazia con un cenno della sua mano. C’è un pò di amore in ogni cosa che facciamo col cuore, laddove siamo noi a scegliere il modo migliore di comportarci…facendolo per noi, perché per ogni gesto gentile ci si alleggerisce il cuore, facendolo per gli altri che forse quella gentilezza li aiuterà a superare una giornata magari iniziata con il piede sbagliato…c’è amore quando ci si concede la possibilità di riflettere in totale trasparenza su tanti aspetti diversi di questa vita che viviamo ogni giorno…perché infondo l’amore corre più veloce del battito cardiaco, inebria ogni angolo di esistenza di ciascuno di noi, chiedendo in cambio soltanto di non essere mai avari nell’usarlo quel sentimento. Perché per qualunque cosa, se c’è la passione, la bontà d’animo, la condivisione e la voglia di guardare il mondo con affetto, ci sarà sempre un motivo per cui credere davvero che qualcosa di buono ancora possa accadere…nonostante gli impegni, nonostante le avversità quotidiane…l’amore sta li per ciascuno di noi…❤️

Frammenti di me #9

A volte succede di ascoltare argomenti che ti toccano da vicino nonostante non fossero riferiti a qualcosa a te legato in quel preciso discorso, ma che fai tuoi semplicemente perché coincidono con situazioni che ti hanno toccata da vicino ed avresti tanto da dire al riguardo…e così le parole si spingono tra loro nella mente, come se volessero uscire facendo una lotta per quale debba venire espressa prima delle altre…senza seguire un ordine logico, perché forse le emozioni quando si sfiorano, belle o brutte che siano, una logica non la seguono mai…ed hai talmente tanto da esprimere, ma così tanta paura di non poter far capire e soprattutto di non poter aiutare a stare meglio che le parole si bloccano li dove le emozioni hanno preso la forma di parole e frasi…e niente…il silenzio vince su tutto…vorresti donare conforto ma loro, le sensazioni, sono più forti della tua voce…ed è così che i ricordi mettono a tacere ogni forma di dialogo…laddove forse sarebbe stato bello condividere con persone differenti i pensieri che ti appartengono…ma tu sei fatta così, ti tieni tutto dentro per non mostrare agli altri quanto fragile puoi essere…forse perché la vita richiede soltanto forza ed insensibilità per proseguire…ed intanto i pensieri ed i sentimenti rimangono li, nel cuore che li culla…mentre le loro lotte per uscire si placano e si preparano nuovamente per andare a dormire…#PensieriAstratti

#FrammentiDiMe

Scritta sui muri 

Ed era li, arrabbiata e confusa, che pensava al modo in cui fargli pagare quella sua incapacità di amarla come lei desiderava…come lei si è sognata da sempre in quell’età in cui l’amore è semplicemente una favola letta da sua madre prima di andare a dormire. Piange lei, per quelle parole d’affetto non sentite, per quegli abbracci mai ricevuti perché lui non era quel tipo di persona che l’affetto sapeva esprimerlo cuore a cuore…come lei…per ogni lacrima versata un pò di ira se ne andava, come un fuoco in un campo in una sera di fine inverno, il nervoso lasciava spazio allo sconforto per quella realtà che non le piaceva affatto…e mentre con una mano si asciugava una lacrima si domandava a cosa servisse soffrire così per uno incapace di darle quello che a lei serviva davvero…o per lo meno che ha sempre desiderato trovare. Sul balcone di casa sua intanto un tramonto incantevole aspettava di essere contemplato come ogni capolavoro che la natura mette a disposizione di chi sa notare le piccole cose belle della vita. E lei, di quelle piccole cose se ne è sempre cibata. Esce e respira profondamente, portando dentro di lei quell’aria pulita di quella campagna a cui è legata da sempre. Chiude gli occhi, li riapre ed il suono di una bomboletta spray richiama la sua attenzione su quel muro che si affaccia sulla sua finestra, quel muro anonimo che scorge da sempre senza averne mai cura…ed è in quel preciso istante che si accorge che la frase più bella di tutte è scritta la sopra, con una vernice fresca, dedicata proprio a lei da colui che considerava incapace di amarla e di dedicarle quelle attenzioni di cui sentiva un disperato bisogno.

“I miei tramonti e le mie albe sei solo tu.” accompagnata da un cuore.

Eccola la sua favola, tutta li, da un balcone di casa, tra le parole di una frase che cambieranno per sempre i suoi modi di vedere le cose, perché l’amore si esprime spesso in modi differenti…perché ciascuno di noi è unico e speciale a modo suo, e se qualcuno si ama è perché a legarli è qualcosa di unico che sta dentro nel cuore di chi si ha scelto di avere accanto…ora le lacrime sono di gioia, e di rammarico per quei pensieri così aspri per un cuore così fragile da non sapere come esternare l’amore che aveva dentro…

O almeno questo è il mio sdolcinato modo di immaginare una dedica romantica su un muro che si affaccia su una casa. 

#LaSensibilitàDiUnCuoreBuono 

#PensieriAstratti

#PasseggiandoLaSera

Le mie Converse

I passi su quel selciato erano gli stessi di allora, quando i piedi erano più piccoli e le scarpe che si indossavano erano di una misura diversa ma sempre Converse.Strano come si evolvono le situazioni nella vita, anche per un paio di scarpe. Negli ormai lontani anni ’90 indossare quel tipo di calzature significava appartenere ad una classe mediocre, di quelle che vivevano senza essere ricche ma nemmeno troppo povere…ora, le stesse scarpe costano come una scarpa di classe ma dallo stile semplicemente più casual che si sa far portare anche in occasioni un pò più eleganti (certo non ai matrimoni o feste così ovviamente). E così mentre i passi proseguono ci si accorge che loro, quelle scarpe così underground, hanno fatto più strada di tante altre cose considerate trendy e di gran classe negli anni in cui loro la classe non sapevano nemmeno dove stesse di casa…ed è così che spesso accade anche alle persone, che dal niente diventano qualcuno, che nella semplicità del loro essere come sono si fanno spazio nella vita al punto da diventare così importanti da non essere più dimenticate…e mentre silenziosamente quelle suole sempre uguali nonostante gli anni camminano, la loro strada se la sono fatta…con le loro stelle tutte assieme…o una sola…conversando…nelle notti serene, dove bastava una stella per esprimere un desiderio, e ci si incantava ad osservare il firmamento mentre loro ai piedi si preparavano a diventare famose senza che noi nemmeno lo sapessimo..