Le cose che impari dagli altri 

Quando tu piangi per qualcosa che ti ha fatto stare male nella vita, quando ti tocca qualcosa di molto doloroso, spesso sei così distrutto dal tuo dolore da non vedere più altro. Poi ti fai forza, comprendi che per andare avanti devi guardare avanti, ed anche se quello che è stato rimarrà per sempre dentro di te, ti proietti nel presente e scopri così che nel mondo c’è chi sta peggio di te, che ha negli occhi tutta quella tristezza che la vita gli ha mostrato, e che gli ha a volte spezzato le ali…ecco che a quel punto tu smetti di piangere, non perché non ne hai più voglia, ma perché la forza che ti serve per regalare agli altri un sorriso ha più priorità delle tue tristezze. Esci, incontra le persone ed ascoltale. Loro hanno una storia da raccontarti, e non sempre è una storia bella…a volte è peggio di quella che hai da raccontare tu…❤️

I valori dell’amicizia 

Le amicizie sono quelle brillanti scie che passano sul tuo cammino, ti prendono con delicatezza una mano e sanno che assieme si può brillare un pò di più.Le amicizie sono quei regali che la vita ti fa in un momento buio della tua esistenza, o nel momento più sereno che tu stai vivendo, perché non c’è un momento migliore di un altro per dare vita ad un legame così profondo e delicato, semplicemente accade, e tu devi essere grata al momento in cui quel dono ti viene lasciato, perché se è sincero dura per sempre.

L’amicizia è quel pensiero che ogni giorno sfiora la tua mente, riportandoti ai momenti trascorsi con chi prova per te questo stesso sentimento. E puoi vivere lontana chilometri di distanza da un’amicizia, se lei è dentro di te non sarà mai troppo lontana. 

L’amicizia è quella forza che ti da il coraggio di vedere sempre il lato bello delle cose, che ti prende per mano quando sbagli e che non ha paura di andare contro le tue idee se non sono le migliori per te, perché chi ti è realmente amico ti dirà sempre la verità anche a costo di perderti per sempre…ed infondo anche se teme di ferirti e ha paura dei silenzi che un rimprovero potrebbe causare, farà comunque tutto il possibile per farti scegliere la strada migliore, perché in cuor suo il sentimento dell’amicizia vera sa che possono passare anni di silenzio ma che alla fine si tornerà nuovamente mano nella mano. 

E se è vero che l’amore è un concetto del tutto astratto, che una coppia può smettere di amare il proprio partner per un qualche motivo, l’amicizia invece non cessa di esistere mai, perché nella sua autenticità non lega dei soggetti per un qualcosa di materiale, lega assieme le anime, e se tante cose si possono spiegare, l’intreccio che fanno tra loro gli animi delle persone che si uniscono per amicizia non ha un perché logico. Accade e basta, e quando accade dura in eterno, ma solo se quello che le lega va oltre ogni interesse. 

Le amicizie sono così delicate ma così forti nello stesso tempo, sono così dolci e così amare qualche volta, spesso hanno tanto da dirsi ed altre volte ancora possono passare ore intere nel silenzio, lasciando alle sensazioni la libertà di parlare per loro.

Le amicizie vere non conoscono differenze di età, differenze di etnie e differenze di possibilità. Semplicemente perché i cuori sono tutti uguali, il moto che esso genera da vita ad un anima che si differenzia da ogni altra, e quando le anime si incontrano se si piacciono è fatta…legherà le persone per la vita. 

A volte accade che qualche uomo e donna si accorgano di amarsi ed essere realmente amici. Infondo credo che tutte quelle coppie che si amano davvero infondo non si siano scelte per caso. Le loro anime si sono legate ancor prima che i loro amori sbocciassero…quella stima e rispetto che avevano reciprocamente sentito ha dato vita ad un percorso da fare assieme. Ed infondo credo che quando accadono queste cose il firmamento ne sia contento, e come quando un anima se ne va da questo mondo volando tra le stelle, credo che lassù ci sia uno spazio anche per queste anime amiche, per queste anime di coppia…per tutte queste anime belle…

#PensieriAstrattiDiUnaSera 

Dolce notte

Ed arrivò la notte.Nei campi c’era quel silenzio tipico di quei luoghi ampi e sperduti, di quelli in cui si possono posare tutte le sensazioni che attraversano gli animi umani. Perché li, tra quell’erba così nera nel buio della notte, è difficile non trovare un pò di riposo. Soltanto a volte, qualche scricchiolìo tra i rami di qualche pianta più in la causato da qualche imprudente volatile sonnambulo, interrompe quel silenzio. Tutto tace nel riposo della tarda sera, i profumi di foglie nuove e di fiori appena sbocciati invece non conosce interruzioni. Ad un certo orario poi si fa così intenso per la completa assenza dei mezzi di trasporto che diventa quasi un peccato andare a dormire. 

“Ancora un momento” si sente sussurrare da un bambino richiamato dalla mamma per andare nel suo letto. Come biasimare il suo desiderio di voler stare a guardare un così bel panorama viene da pensare…ma il tempo scorre veloce e anche se a malincuore, per il bimbo, per il nonno, per la mamma, per il papà, per il fratello e la sorella, per lo zio e la zia, per la cugina ed il cugino, è arrivato il momento di andarsi a coricare…

Circo dell’umanità 

Bisognerebbe essere come quel mangiafuoco che domina le fiamme senza pensare alle scottature. Dovremmo imparare a resistere alle parole taglienti come quel fachiro che si sdraia su chiodi e lame affilate. O imparare a riderci sopra come un clown quando nel bel mezzo di un qualcosa di impegnativo non nota l’altro arrivare da dietro e gli da un calcio facendolo cadere come un cretino. Oppure apprendere le tecniche del trasformista, per accettare ogni qual volta il nuovo panno che la vita ci richiede di indossare, senza mai perdere tempo e senza mai far notare il trucco. O forse basterebbe imparare a fare numeri speciali solo per il piacere di non sentirci più così normali. Ma poi penso che se ciascuno imparasse qualcosa di tutto questo, di quello che è oggi il mondo rimarrebbe davvero ben poco, poiché tutto sarebbe un gran gioco e ogni vita sarebbe un esibizione da circo. E finiremmo derisi da qualche ignorantone che senza guardar se stesso indicherebbe gli altri accusandoli di essere dei fenomeni da baraccone. #PensieriLeggeri

Paura del vero

Era una persona molto diversa dalla gente ordinaria. A lui il mondo stava stretto, e non perché si sentisse poi così tanto meglio dalla gente che incontrava sul suo cammino, niente affatto. Lui si sentiva stretto tra la società semplicemente perché si portava dentro quel senso di libertà che non poteva spesso esternare. Era una di quelle persone che non diceva al suo interlocutore quello che si voleva sentire dire, era intelligente al punto da sentirsi addosso già quello che chi si trovava davanti voleva ascoltare uscire dalla sua bocca, ma se non era esattamente la stessa cosa che voleva sinceramente dire semplicemente non la diceva ma bensì esprimeva esattamente il contrario. Possedeva quella sensibilità così rara da saper ascoltare nel silenzio il battito dell’emozione nei cuori della gente, a volte si perdeva in quei sentimenti al punto da convincere chi lo conosceva del fatto che vivesse addirittura per quelle emozioni…e forse era vero. Aveva quel coraggio quasi dannato di dire la verità anche a costo di pentirsene amaramente poco dopo, sì perché a volte essere sinceri fa perdere delle grandi opportunità in vari segmenti e lui questo lo sapeva fin troppo bene. Spesso per colpa di questa sua imprudente scelta di trasparenza ha perso addirittura rapporti che sentiva quasi fraterni, solo lui lo sa quante volte nel buio delle sue stanze quando nessuno lo vedeva, piangeva per quelle assenze, ma quello era il caro prezzo che doveva pagare per essere reale. Aveva giurato a se stesso che mai avrebbe indossato una maschera nella sua vita, e che chiunque doveva fare i conti con la propria libertà di scelta nell’accettare di stargli vicino nonostante le sue critiche e i suoi pareri o consigli anche se scomodi. Aveva imparato a dare risposte solo quando gli venivano poste delle domande perché sapeva che a volte potevano appunto essere taglienti, e le verità scomode imparò a sue spese che facevano ancora più male se non richieste. Aveva quella dolcezza che soltanto chi accettava tutto il resto sapeva cogliere, perché dopo la verità subentrava la stima, il rispetto, l’amore. Era una persona che sapeva guardarti dentro prima di qualsiasi altro posto, semplicemente perché nella vita aveva incontrato così tante maschere sui volti della gente che mirava dritto al cuore, alla nudità dell’essere umano. Non era una novità che spesso le persone avessero paura di lui proprio per questa sua sete di vedute interiori, ma non se ne stupiva se qualcuno prendeva le sue distanze. Perché sapeva che la verità prima di far paura a chi la smaschera, fa paura a chi la conserva dentro, fa paura a chi appartiene…ma quanto può essere difficile fare i conti con se stessi tutti i giorni? Quanto ci si può rendere conto di essere piccoli quando scegliamo di metterci a nudo davanti ai nostri occhi…lui lo sapeva quanto sacrificio comportava questo sforzo, lo sapeva perché infondo lui era dentro di noi, nelle pareti della nostra fragilità interiore, imprigionato negli strati più vuoti che ci portiamo addosso come macigni in ogni momento della nostra esistenza, mentre peserebbe tutto molto meno se ascoltassimo lui ed annullassimo quella parte di noi che lui spesso giudica ad alta voce…

Cambiamenti

E quando cala la sera mi piace osservare il tramonto sempre dalla stessa stanza, a qualcuno potrà sembrare una cosa monotona, ma per me è di fondamentale importanza…perché è così che comprendo che ogni tramonto è diverso da quello del giorno prima, che di conseguenza non esistono due cieli completamente uguali in due giorni differenti, e che così come ogni tonalità cambia a seconda delle giornate, anche le parole, le idee ed i concetti possono essere completamente differenti in due contesti e in due momenti diversi di maturazione umana…mi piace guardare il tramonto dalla stessa finestra, perché ogni giorno mi rendo sempre più conto del fatto che crescendo qualcosa in noi cambia…non so se sono le nostre priorità, le nostre intenzioni, i nostri desideri…magari tutte queste cose assieme o tante altre cose…ma so che tutto cambia, come la data sul calendario e la pelle guarita da un graffio sulla mano…#PensieriAstratti 

Gli oggetti ritrovati

Chissà se riscoprendo un oggetto perduto da molto tempo anche gli altri si pongono la domanda su quando era stata l’ultima volta che lo avevano utilizzato. A volte mi accade di ritrovare qualcosa che non trovavo da molto tempo ma che sapevo di avere, come una penna, una molletta o qualcosa di più importante che magari avevo nascosto gelosamente da qualche parte per paura di perderla finendo col dimenticare dove fosse. E possono passare dei giorni alla sua ricerca, fino a quando arenata scelgo di lasciar perdere e sostituire quell’oggetto con qualcosa di nuovo, per poi trovarlo subito dopo il più delle volte, quando ormai il suo ritrovamento appare quasi superfluo. Così, con quell’oggetto in mano cerco di ricordare quella me di quel momento in cui posai quel qualcosa. A volte con alcune cose ricordo perfettamente tutto, come se non fossero passati che banalissimi minuti, altre volte invece non riesco a ricordare, così mi chiedo perchè alcune cose restano vivide dentro di me ed altre se ne vanno del tutto…così succede che percorrendo alcune strade noto cose che da tempo sono ferme dove le ho viste da molto e mi domando chi è che ha lasciato le cose li dove sono, e come quelle cose sono state lasciate, qual’è stato il loro ultimo utilizzo, quanto qualcuno abbia desiderato quell’oggetto ormai in disuso ed obsoleto…mi domando che storia ci sia dietro a tante cose che vedo, dietro a tanti sguardi sfuggenti che incontro…chissà se qualcuno penserà mai a tutto questo…e se certe persone si fanno dei loro pareri attorno a queste cose…c’è un velo di malinconia dietro alle cose lasciate in un angolo, una malinconia legata ad un bisogno che poi è svanito…una malinconia che associo ad un silenzioso “non mi servi più” che a volte non necessita per forza di parole ma che è dettato dai semplici atteggiamenti…si possono chiamare mancanze questi pensieri? Non lo so…quello che so è soltanto che io sento sempre una profonda nostalgia quando trovo qualcosa o qualcuno abbandonato a se stesso…

Lettera breve ad un tempo cupo

Caro tempo, oggi ti sei svegliato imbronciato. Il tuo sguardo era così nero che nemmeno il vento ha osato convincerti a cambiare espressione. E tu così sei rimasto. Ora non so se il fatto che lui non ti abbia persuaso a cambiare parere ti abbia reso ancora più nervoso oppure non ti abbia nemmeno sfiorato un emozione, magari toccandoti le corde della delusione ti ha convinto ancor di più a restare così come sei. Ma lo sai che al sole il fatto che tu lo oscuri non crea poi cosi tanta depressione? Lui da la dietro brilla comunque, le piante e gli insetti di quaggiù un pò si rammaricano per questo tuo comportamento e lo sai, ma infondo hanno la certezza che anche tu dovrai per forza cambiare umore, e se c’è una cosa che loro sanno usare bene è la pazienza di aspettare un cambiamento da parte tua. Certo non sei gentile nei confronti di chi tutti i giorni resta chiuso in una fabbrica a lavorare e spera in una domenica di sole che tu a loro neghi, ma ci sono tante altre cose da fare che non godersi una passeggiata nella natura…aspetteranno un nuovo weekend sperando che ti sia passato questo broncio. Ah, cerca di sorridere un pò anche tu, perché ci si affeziona di più ai sorrisi che ai volti imbronciati, e tu così alto ed imponente, non vorrai farti ricordare così brutto ed irritante. 

Buona giornata e salutami il sole ☀️ 

La bontà che ritorna 

Dicono che c’è un tempo per ogni cosa, che tutto quello che se ne va non ritorna, però io credo che ci siano tempi che iniziano e che non finiscono mai, come il tempo per fare qualcosa di buono, il tempo per regalare un sorriso a chi ha bisogno di un appiglio per restare vivo nonostante tutto…e come per questo tempo credo che non esista una fine, sono certa che il tempo in cui qualcuno ci ha regalato del bene resterà sempre con noi, e che farà dei giri enormi per tutto il nostro esistere, ricordandoci sempre l’affetto e la dolcezza che ci ha trasmesso, e se chiudiamo gli occhi ritroveremo addirittura i momenti precisi in cui l’amore ci è stato donato da queste persone…❤️#PensieriAstratti #LeCoseInCuiCredo

Bruciando la vecchia 

E poi, quando al calar della sera sovviene la notte ecco che le fiamme si acquietano. Il vento soltanto non smette di soffiare, lui non conosce la quiete del focolare come non comprende che c’è un tempo per riposare. 

Solo, mentre tutto si prepara alla fine, continua il suo corso senza sosta.

E del falò nulla resta che tiepide braci sparse, alcune piccole fiamme cercano invano di resistere ma durano l’attimo in cui nascono. 

E un pò mi riconosco in quest’ultime, quando con tutta la mia forza lotto per restare in equilibrio in una vita così altalenante, solo una cosa ci distingue e contrappone, poiché io controvento combatto per resistere diventando sempre più debole, mentre le fiamme col vento si alleano e diventano più forti…e mi allontano con questi ragionamenti che conservo nel cuore per tornare a casa.

Ancora un bel respiro profondo per inalare ancora un secondo quell’odore dolciastro di legni ardenti, il tipico odore dell’inverno che arriva, il tipico odore dell’addio al gelido paesaggio da neve, strano come questo sentore lo si associa all’inizio e a sua volta alla fine di una stessa stagione…forse soltanto per un saluto, o forse perché infondo l’inverno fa paura ma allo stesso tempo, come tante cose difficili, le si ricerca per tutta una vita…

#RiflessioniNelCampo #PensieriAstratti