Deserto

E ti ritrovi a camminare in silenzio vicino al lago, senti il suo rumore sotto i tuoi piedi ed intanto ti perdi ad osservare il suo colore, che per poche gradazioni soltanto si discosta dall’azzurro del cielo.Strano come sia vuoto attorno a lui durante l’inverno…appare quasi come un deserto…unico protagonista di quell’adorabile panorama è il vento, generato proprio dalle sue onde incessanti e frammentarie. Le stesse che allontanano un gruppo di gabbiani che spiccano il volo, tra il tiepido sole, in questo ultimo giorno dell’anno…

#BuonCapodanno

Tramonti 

Ci sono sensazioni magiche dietro ogni tipo di colore, delle emozioni che ciascuno di loro possiedono e che sanno comunicare a ciascuno di noi. E possiamo rivedere più volte in contesti differenti lo stesso colore, riscoprendo ogni volta una sensazione completamente nuova in esso…attraverso i colori possiamo possiamo esprimere quello che siamo è quello che sentiamo, talvolta ce ne affezioniamo così tanto da sentirlo quasi nostro…perché ognuno di noi ha dentro di sè un colore che lo accompagnerà per tutta la sua vita…ed è sempre nelle cromie che ci troviamo incantati talvolta ad osservare un panorama. Liberando le nostre emozioni ci accorgiamo che esistono panorami infiniti ai nostri occhi, ed ognuno si lega a quello che più si sente suo…io ad esempio potrò vedere molte albe ancora, ma mai nessuna di loro mi farà innamorare come il calore generato da un tramonto…

#RiflessioniDiUnGiornoInvernale

Storia breve 

Sentiva un rumore provenire da qualche parte nella sua nuova casa, ma per tanto che impazzisse per trovare la sua provenienza, ogni tentativo falliva poco dopo l’impegno con cui si metteva alla ricerca.Il rumore era dolce e famigliare, non ricordava a cosa appartenesse, ma era quasi piacevole sentirlo nonostante la sua insistenza e costanza.

Fuori il sole aveva fatto capolino da poco dalle grandi finestre che davano sulla veranda, e osservando un raggio di sole che si stagliava in due tra la finestra e la stanza, ripensò a quando da piccola, sul pavimento di parquet come quello illuminato dal fascio di luce, passava ore ed ore a giocare.

Quanto erano distanti ormai quegli anni, eppure erano così nitidi da sembrare così vicini…perché forse era vero che i ricordi non tendevano mai ad ingiallire nella mente.

Tornò alla realtà, al rumore che sentiva e che non trovava, chissà da dove proveniva. Si avvicinò alla camera che i primi proprietari utilizzavano come stanza dei giochi, e fu li che si rese conto che il rumore diventava più insistente. Il cuore iniziò a batterle forte. Era sicura, li c’era quello che cercava da tutta la settimana. Mentre si avvicinava alla porta per aprire la stanza si chiedeva il perché di così tanta agitazione, che fosse per aver trovato la risposta a quel rumore? O forse perché aveva paura di quel suono che sentiva famigliare? Oppure perché inconsciamente sapeva a cosa apparteneva ma la sua memoria non gli dava la risposta che cercava? 

Quel rumore più si avvicinava alla stanza più cambiava significato, era così ritmico e dolce, era così vicino a lei, era un suono. Se ne accorse più si avvicinava alla porta. La aprì ma niente, solo scatole e teli bianchi che rivestivano mobili gentilmente lasciati dai precedenti proprietari.

Da dove veniva quel rumore allora? E soprattutto, perché adesso che aveva aperto la porta era svanito nel nulla? Non si era sognata, ne era sicura.

Stava per rassegnarsi quand’ecco che il suono ricominciò a farsi sentire, stavolta più forte anche di prima. Era una musica d’infanzia, il suo canto era così dolce che lei chiuse gli occhi e si lasciò guidare dal suo udito. 

Finì davanti ad un armadio, lo aprì e ci trovò una bambola con i capelli azzurri, gli occhi dello stesso identico colore ed un viso paffuto e ceruleo. Mentre suonava quella dolce melodia la bambola oscillava la sua testa da un lato ad un altro, come ammaliata da quella sua nenia che emetteva. 

Lei la prese in mano, e fu quando sentì la consistenza dura del suo corpo e notò meglio il suo vestito che si ricordò di quella bambola. 

Chiuse gli occhi e rivide tutti gli attimi trascorsi in sua presenza, le risate, l’amore dei suoi nonni e tutto quanto avesse dimenticato in un angolo remoto e sperduto per sempre nei suoi pensieri di donna ormai grande.

Non sa perché quella bambola si trovasse li nella sua nuova casa, ma da quel momento prese posto nella sua camera da letto, e ogni notte, prima di coricarsi per il riposo, a lei volse un sorriso, per quello che le aveva regalato e per averla ritrovata.

Perché i ricordi più preziosi sono il dono più dolce che la vita possa regalare a ciascuno, e lei lo aveva capito da un semplice e delicato suono d’infanzia…❤

I veri amici

Il vero amico è colui che ha il coraggio di litigare con te per farti ragionare, è colui che non cerca di piacerti per forza, perché sa che tu sei tu e che lui è lui, ma che c’è qualcosa di indissolubile che vi lega da quel “ciao” da cui tutto è iniziato. Il vero amico è colui che puoi perdere nel cammino della tua vita a causa di scelte diverse che l’esistenza ti chiamerà a compiere, ma che ci sarà sempre nel tuo cuore e nei tuoi pensieri, così come tu ci sarai sempre nei suoi.

Il vero amico è colui che capisce che hai un problema nonostante la distanza vi separi, e che non ci pensa due volte a venirti a suonare sotto casa anche alle tre di notte se stai male, perché sa che tu aspetti soltanto quel campanello che suoni per poterti sfogare con chi ti ascolta davvero.

Il vero amico è capace di lasciarti andare temendo di perderti per sempre, ma che ci penserà il fato a farti ritrovare mentre cresci, perché il vero amico non lo perdi per niente al mondo puoi starne sicuro.

Il vero amico se fai scelte sbagliate si batte per farti capire gli errori e soffre due volte più di te che sbagli perché non vorrebbe ferirti ma sa che lo deve fare a costo di rischiare di perderti davvero.

Il vero amico lo trovi per caso, alla fermata di un autobus, oppure ad un caffè…o nei modi più disparati, ma quando lo trovi ti arricchisci di quella ricchezza che nemmeno un miliardario potrebbe sognare, perché l’amicizia è uno dei più bei doni che la vita ti può fare e non esistono soldi per poterlo comprare. 

E non importa se cammini da solo nei sentieri della tua vita, perché lui sarà sempre li con te, ti terrà quella mano che trema dalla paura di sbagliare sentiero per il traguardo che ti sei prefissato, ma ti basterà pensare all’amore del tuo amico per capire che le paure non esistono, perché si può sbagliare in tutto in questo mondo, ma tra le braccia di un amico buono e sincero puoi stare sicuro che non sbaglierai mai…❤

Le foglie 

Ci sono ancora delle foglie attaccate a quei rami di quercia, e a quella pianta d’acero che in autunno si tinge di rosso. Sono le più resistenti e curiose, quelle che vogliono guardare l’inverno da lassù, nella parte più alta che conoscono…o forse sono soltanto affezionate al luogo in cui sono nate come spesso accade anche alle persone.Intanto il cielo è azzurro, e non esiste alcun dubbio sul fatto che qualunque esso sia il motivo che le ha spinte a restare, loro, hanno fatto la scelta migliore…❤

Nell’ombra del dubbio

Spesso nel mio blog parlo di emozioni. Vorrei farlo anche stavolta, ma parlando di qualcosa di diverso, cioè parlando di un progetto che si sta realizzando lontano da dove vivo io, ma che mi ha particolarmente colpita per la sensibilità e la passione che mi ha saputo trasmettere una persona che me ne ha parlato. È un’idea ambiziosa che vede coinvolti diversi artisti provenienti da diverse esperienze culturali e recitative, ma che assieme si stanno impegnando per dare vita a dei corti che verranno trasmessi anche in un palinsesto televisivo molto conosciuto a livello nazionale. È qualcosa che sento che riuscirà ad avvicinare alle opere shakespeariane anche i più giovani, e chissà, forse attraverso questi potranno comprendere meglio il valore da dare ad esse, e magari diventare anche un supporto scolastico a quei professori che insegnano recitazione, italiano e filosofia.Mi piace questa idea perché è qualcosa per cui molte persone si stanno impegnando a fondo, e sono sicura che Shakespeare stesso apprezzerebbe questo loro impegno. E la cosa bella è che ciascuno può dare un piccolo contributo per poter far crescere questo progetto, è stato infatti aperto un bando dove si può versare entro fine anno una piccola offerta, una cosa simbolica o per chi se la sente qualcosa di più, per poter dire un domani quando lo vedrà in tv: “anche io ho contribuito!”. Le belle idee nascono sempre da grandi sogni, ed i sogni si avverano se a crederci sono in tanti, e se quei tanti sono anche piccoli granelli di sabbia nel deserto, non esiste immensità di esso se non esistesse ciascuno di quei piccoli grani. Per ogni donazione potete cliccare qui: https://www.indiegogo.com/projects/in-the-shadow-of-doubt-nell-ombra-del-dubbio#/

Altre informazioni invece le potete richiedere attraverso le informazioni riportate in questa immagine 

Il quarto Natale (2016)

In un cielo blu tempestato di stelle c’è come una lunga fune ben tesa che pende, per guardarla bisogna alzare gli occhi verso l’alto, ed è su quella corda che barcollano i pensieri quando non sanno da che parte stare.Vorrebbero talvolta essere sereni, loro ci provano a lasciarsi andare, per loro è una lotta continua…ma poi il lato più buio di loro si fa avanti e fa pendere la gravità dal lato opposto alla serenità…è come uno spartito alternato, dove si susseguono a colpi differenti note allegre a note tristi…e tu cosa fai? Vivi a metà strada, tra un sorriso ed una lacrima, un ricordo bello ed uno brutto…perché è così che va la vita…ed intanto passa anche questo Natale…ed infondo c’è chi ancora sta lottando per guarire negli ospedali…ecco il pensiero triste…ed altri staranno dormendo contenti perché la battaglia almeno loro l’hanno vinta, e questo è stato il loro primo Natale dopo la vittoria…ecco il pensiero sereno…allora chiudo gli occhi e spero…non per chi ormai non ha avuto questa fortuna, ma per chi ha ancora un barlume di speranza, affinché questa diventi reale per il prossimo santo Natale…❤

#SoloCoseBelleNonostanteTutto

Riflessioni sul lago

E ti fermi a pensare, affacciato al molo, ripensi al tuo passato, rivedi attimi che ti sono scivolati via senza nemmeno avere il tempo di apprezzarli. Ti fermi a respirare quell’aria che è così uguale a quella di un tempo, ma è così diverso il tuo ragionamento adesso.

E tutto va avanti, procede senza freni, anche se tu vorresti tirare il freno a mano così forte a graffiare ogni pensiero, rendendo incandescente l’attrito tra il presente e quel che credi.

In alto dei gabbiani hanno da poco spiccato il volo, e tu ti domandi chissà com’è il lago visto con i loro occhi, chissà se la leggerezza del loro volo è l’equivalente del peso dei loro ragionamenti…intanto tutto va avanti, lanci un sassolino a raso dell’acqua e lo vedi camminare per qualche metro prima di inabissarsi, come le tue idee, alla ricerca di qualcosa di meglio da scrivere, qualcosa di diverso da queste quattro righe.

#PensieriAstratti 

Leggendo un pò

Ci sono dei libri che riescono ad entrare nel cuore di chi li legge, non si sa bene perché…succede e basta. Tu li compri, magari perché la trama riassunta ti ha attratta, o forse perché la copertina ti ha trasmesso qualcosa, a volte è il titolo che ti conquista, non si sa bene il perché, ma lo compri. Sei a casa in salotto o in camera tua, magari nel tuo studio, e leggi… Così, mentre tu dedichi a lui una parte del tuo tempo, lui ti regala qualcosa, ti dona tutto quello che racchiude dentro di lui…come una persona che si siede accanto a te per raccontarti la sua storia, tu ti immergi completamente in un mondo nuovo, che ancora non ti appartiene…devi aspettare il finale per capire…solo nella fine si nasconde la sua anima…e quando arrivi al termine di tutto il racconto, ogni volta che ti inoltrerai in una lettura, ne uscirai un pò rinnovata…perché le storie passano dagli occhi, entrano nella mente e sfiorano sentimenti ogni volta differenti…quello che esprimono a volte dipende anche da te, da come stai in quel momento. Ci sarà un giorno in cui deciderai di rileggere lo stesso libro, ed allora ti accorgerai che attraverso le sue parole riporterai alla memoria momenti del tuo passato che forse avevi messo da parte, scoprirai che a volte dei capitoli riapriranno ferite che avevi chiuso, o felicità che ti faranno stare ancora bene, e ti troverai seduta a sorridere come una bambina…perché i libri sono così, mettono le ali a chi li sa cogliere e aprono le menti di chi li vuole comprendere realmente…

#PensieriDuranteLaLettura