Ombra

E camminando per strada, con la luce di un lampione che ogni due metri illumina il passaggio pedonale, noto la mia ombra, fino a pochi anni fa guardarla mi stupiva, non ho mai capito bene il perché…in realtà è una delle cose più scontate che ci appartiene, la nostra ombra…l’abbiamo dal primo giorno della nostra vita, eppure io ho sempre trovato incantevole l’idea di averla, ed anche un privilegio…forse perché mi sono sempre sentita così trasparente tra la folla che non sentivo di doverla avere…questa è sempre stata la mia conclusione…quando invece iniziai a considerarla parte di me, il mio pensiero era comprendere da che punto lei avrebbe preferito andare, cioè, voglio dire, magari io faccio una scelta e lei avrebbe fatto esattamente il contrario…oppure è così in gamba da sapere già quale sarebbe la scelta giusta ma non può gridarlo a gran voce…quante scelte differenti avrei fatto nella mia vita…non so, e forse nemmeno lei lo sa…chissà se ha la capacità di pensare l’ombra, ma forse no, non ne è in grado…altrimenti, la luce che colpisce me, colpirebbe anche le sue idee, e nonostante la mancanza di voce ci penserebbe l’ombra del suo pensiero ad indicarmi la sua scelta…#MonologoAstratto

#FormaDiPensieroMio

Verso il cielo 

La felicità appartiene alle stelle del firmamento, ha il loro stesso candore e ha la capacità di donare la stessa luce agli occhi che di essa sono intrisi…la felicità è sapere che ovunque siamo nel mondo, se alziamo gli occhi verso il cielo, sarà come essere vicini a chi vorremmo abbracciare, a chi vorremo parlare e a chi vorremmo posare il nostro sguardo…è tutto più piccolo ed intimo nell’immensità di uno sguardo verso l’alto…e così, senza nemmeno rendercene conto, ci terremo per mano, respirando quel profumo che si chiama felicità…

La battaglia delle paure

Hai presente la paura di superare un ostacolo, quel timore che ti viene mentre pensi a qualcosa che non ti lascia nemmeno dormire? E tu pensi, pensi ogni giorno a come potrebbe andare se realmente quella paura diventasse realtà… E ti fai mille idee, pensi ad ogni esito positivo e negativo che può avere su di te e su tutto l’insieme di situazioni ad esso concatenate. 

Poi, un giorno accade che smetti di pensare a quel cupo pensiero ed ecco che si materializza li davanti ai tuoi occhi, così, esattamente come lo avevo immaginato tu, ti si presenta nel peggiore delle tue fantasie e ti stupisci di come realmente a volte la fantasia si possa scontrare con una realtà futura…

E tu cosa fai? Chiudi gli occhi, fai un bel respiro e combatti. Perché tu sei più forte di come nella tua immaginazione ti vedevi, sei come un cavaliere in sella al suo cavallo armato di spada e protetto da una corazza lucente e possente. 

Sei forte, nulla ti può battere, affronti il vuoto con una grande rincorsa e sfidi le tue paure con tutto il coraggio che possiedi, stupendoti di quello che nemmeno sapevi di avere. 

Perché tu sei tu…e quando all’indomani di quella efferata lotta con la paura avrai il tempo di pensare a ciò che hai fatto, conterai le ferite che ti sei procurato nella lotta sì, ma con un orgoglio per aver vinto su di essa. 

Perché un guerriero affronta ogni sfida, sa che la vita può essere spesso dura ma non si abbatte…sa che le paure fanno parte della vita e sa anche che immaginare come saranno fa parte del genere umano a cui appartiene, ma nella realtà, nel momento in cui deve mettersi in gioco, si fa coraggio e vince…sempre…

#NeverGiveUp 

Raggio di sole 

Ma infondo un raggio di sole cos’è…un regalo per chi lo sa cogliere, un’emozione che fa battere il cuore di chi lo vive…o semplicemente una nuova opportunità per credere che qualcosa di bello può esistere…la, dove il cielo si affaccia, la dove finisce il confine tra la terra ed il cielo e se si chiudono per un istante gli occhi si può addirittura spiccare il volo…#SoloCoseBelle 

Vento dipinto 

Su quel cavalletto c’era ancora la tela bianca, spoglia, vuota come quando l’aveva posata li due giorni prima.Fuori c’era vento e dalle finestre della stanza si sentiva fischiare forte il suo soffio…shhhhh…shhhh faceva.

E mentre il buio si faceva sempre più fitto nel cielo, le poche foglie tenaci che ancora stavano sui rami delle piante ormai in riposo per l’inverno imminente si muovevano in continua lotta con quell’aria che sembrava volerle espropriare da dove loro volevamo stare. 

Fu in quel preciso istante che gli venne l’ispirazione. 

Prese un pennello intriso di pittura ad olio nera, fece delle decise linee scure e ondulate che interruppero completamente quel bianco così monotono, poi, con altri pennelli di diverso spessore gettò nuove linee ondulate di colori differenti tra le linee più grandi.

Nel giro di poche ore del bianco della tela non rimase che un vano ricordo…era scomparso da poco quel colore, ma l’insieme di tutti quei colori che ora riempivano quello spazio riuscirono a gettare la neutralità del bianco in un tempo così distante da sembrare quasi remoto…che fosse soltanto stata un’illusione era impossibile…la tela non assunse soltanto una nuova immagine, sembrava parlare, se ci si fermava un istante in più ad ammirarla si poteva quasi sentire il fischio del vento che fuori non aveva ancora smesso di soffiare…che strana la pittura…riesce a trasmettere sensazioni silenziose ma allo stesso tempo rumorose senza fare alcun rumore…riesce a far battere il cuore di chi osserva senza proferire alcuna parola…e intanto la tela ha un suo senso, assume il suo spazio nella tranquillità di una notte odierna…tranquilla al punto da richiedere un rumore che è sordo…i colori viaggiano, si mescolano e generano energie nuove…in un turbinio di emozioni…nella tranquillità di una riflessione nella sera…poco prima di andare a dormire…

Quel che resta 

Quello che conta realmente alla fine sono le cose belle che ci portiamo nel cuore, sono la positività che ci da il coraggio di reagire di fronte alle avversità e ci fa vedere i colori nel senso più dolce dei loro toni…sono la dolce melodia che risveglia i nostri sensi e la consapevolezza che in fin dei conti quello che rimarrà di noi sarà soltanto quello che noi stessi siamo inclini a lasciare…la nostra vera natura, i nostri veri pensieri, i nostri veri sentimenti e tutto quello che abbiamo saputo trasmettere agli altri…#SoloCoseBelle

Vita semplice 

Imparai a prendere la vita con semplicità quando per la prima volta presi in mano una telecamera. Capii che il racconto che dovevo filmare era complesso da raccontare ma troppo lungo da mostrare per intero, e l’unico modo per raccontarlo con gli occhi e le voci degli attori era togliere tutto e lasciare soltanto le parti che avrebbero dato vita alla storia vera e propria…imparai così che anche nella realtà di tutti i giorni spesso le cose le complichiamo noi con le aggiunte che vogliamo mettere, con quei dettagli che consideriamo troppo importanti quando invece lasciati nel buio in cui stanno non fanno altro che un favore a tutti l’insieme…imparai così a cogliere nella semplicità del tutto anche quello che a volte non avevo messo ma che però sapevo che poteva esserci comunque…la vita è anche questo, rimuovere un dettaglio irrilevante per poi magari notarlo ancora di più con la sua assenza…un pò come le mancanze di qualcuno che non c’è fisicamente ma che sappiamo che la sua mancanza è soltanto un dettaglio che sfugge ai nostri occhi ma che è sempre presente li, negli angoli più caldi del nostro cuore…

Scrivere di me 

Quando ero piccola lasciavo alla fantasia la libertà di correre senza mai fermarsi…crescendo imparai a “trattenere” buona parte di questi pensieri tra le righe dei quaderni che mi facevo comprare apposta dai miei genitori..non so perché, ma ho sempre pensato che talvolta certi ragionamenti fatti con la lucidità del cuore se li avessi lasciati andare senza mai trascriverli da qualche parte sarebbero durati il tempo di averli pensati, per poi svanire nel nulla come un soffio di vento in una giornata di primavera…così iniziai a scrivere…ogni momento era perfetto per scrivere qualcosa che provavo, qualcosa che vedevo o che sentivo di dover trattenere…diventando poi adulta iniziai a temere che la mia voglia di scrivere potesse sfumare completamente, forse per mancanza di tempo…o forse per mancanza di ispirazione…non so.Invece, dopo momenti bui in cui scrivere lo consideravo superfluo ed inutile, compresi che scrivere mi avrebbe aiutata a stare meglio…che attraverso le parole potevo dare a quello che stavo vivendo una forma che avrei potuto rivivere quando la vita me ne avrebbe richiesto una lettura…e fu così che costruii la mia ancora di parole in grado di rendermi forte quando le forze mi mancavano quasi del tutto…plasmai i miei stati d’animo per diventare racconti brevi che forse avrebbero potuto aiutare anche altra gente che stava come me…un pò come prendere per mano chi non si conosce ma ha veramente bisogno del calore di una stretta forte…una catena di parole per non perdersi…per legare interi discorsi e luoghi lontani tra loro ma vicini per i loro contenuti…

Sipario di vita 

Bisogna imparare a viverla la propria vita…bisogna avere il coraggio ogni giorno di aprire quel sipario sul mondo così come un attore si prepara a fare la sua parte…dobbiamo imparare ed estrarre il coraggio che abbiamo dentro e mostrarci le quello che siamo, dobbiamo imparare a superare i nostri limiti cercando di sorprenderci per quello che poi saremo, correre con noi stessi per superarci al traguardo…dovremmo imparare a guardarci dentro e sorridere di quello che siamo, come alla fine del primo atto, durante l’attesa del secondo che inizierà a breve…fare un bel respiro e trattenere tutta l’energia che da li a poco trasmetteremo al nostro pubblico…al mondo che la fuori ci attende…con l’amore che abbiamo, con la passione che scorre nelle nostre vene da sempre…il sipario della vita si apre e noi saremo ciò che siamo da sempre…noi stessi nel mondo…

Serata d’autunno 

E nella sera scende il buio. La pioggia di poche ore prima ha lasciato nel terreno quella quantità di umidità che basta per permettere alla nebbia di staccarsi dal suolo ed iniziare la sua danza tra le strade più buie ed isolate del paese.

Ed io, a piccoli passi le vado incontro camminando sicura sul ciottolato della piazza ormai vuota della mia piccola frazione. La gente, chiusa nel tepore famigliare delle loro case, sta cenando dopo una giornata impegnativa di lavoro.. Lo sento dallo sferragliare delle posate, quel suono leggero che infonde serenità e rievoca ricordi di pranzo e cene in compagnia dei nonni davanti al focolare..poi, dopo questo breve ed intenso ricordo, il mio sguardo si posa verso il cielo, così buio ma così animato da questo fumo umido che cerca di raggiungere le stelle lassù…intanto il fiume scorre tranquillo, mentre il mondo va avanti senza mai fermarsi…la vita, la nebbia, i miei passi…tutto procede nella traiettoria in cui deve procedere…e le mie sensazioni vanno, come la nebbia verso il cielo…nel blu quasi nero di una notte di autunno inoltrato che avanza…

#PensieriAstratti 

#PensieriMiei