Musica 

Ho sempre amato la musica…ho sempre apprezzato la sua capacità di fondere spesso assieme delle parole con un suono che le accompagnasse…così come amo da sempre la musica senza testo…semplicemente perché da modo a chiunque di interpretare quello che sente a suo modo, e senza accorgersene nemmeno l’artista si ritrova ad assecondare spesso pensieri che non ha mai neppure sfiorato…semplicemente perché chi ascolta ha il suo carattere…e con gli anni ho imparato ad apprezzare ogni genere musicale, senza escluderne neanche uno, perché ogni genere ha uno stile che ci rappresenta o che ci rappresenterà…ed il bello della musica è che a lei spesso si legano episodi particolarmente importanti della nostra vita…basta semplicemente ascoltare un aria per rievocare attimi remoti custoditi nel nostro cuore…la cosa che mi emoziona di più nella musica è che sembra un vero e proprio mondo, come la gente e i suoi caratteri…alcuni ci legano più a loro di altri…forse perché ognuno di noi è come un immenso puzzle che può coincidere con tanti mondi ma con altrettanti non avrà mai modo di incontrarsi…ed il bello della musica è anche questa diversità…perché lei sa soltanto unire è mai separare…ed è così che nonostante proveniamo da un cuore più legato ad una corrente di sound, ci troviamo immersi in altrettanti mondi fatti di ritmi, suoni ed intonazioni che variano ma si legano…la vastità dei suoni…un mondo che vuole bene a chiunque abbia tempo per starla a sentire…la colonna sonora di tutte le vite che stanno nel mondo…perché tutti noi abbiamo almeno una canzone che custodiamo gelosamente nel nostro cuore…

Il bosco e la bambina 

La bimba era piccola, paragonata alle proporzioni di ogni arbusto nel fitto bosco addormentato per il gelido inverno lo sembrava ancor di più…lei era forte, aveva paura del buio del silenzio come molti bambini, ma aveva nel cuore il coraggio di chi voleva proseguire il cammino alla ricerca di quello che stava oltre quel panorama così etereo.Talvolta perdeva il senso di realtà e non distingueva più cosa fosse reale e cosa no, si chiedeva se addirittura lei esistesse realmente…solo la nube che sprigionava il suo respiro la convinceva del fatto che lei c’era, era viva ed esisteva davvero…intanto che camminava tra la neve a passi svelti non comprendeva che il tempo passava…gli anni passavano e lei si fece adulta nel cammino…aveva un cappotto lungo e rosso, lungo quanto le bastava per diventare grande, resistente quanto le serviva per stare al mondo…ed ogni albero era un’esperienza vissuta…aveva il nome che ogni figlio aveva, parlava la lingua che gli tra stata insegnata e dalle sue esperienze imparò ad abbattere intere foreste, per vedere meglio nella coltre fitta di quel bosco infinito chiamato vita…

Istruzioni di vita

Prendi della vita solo le cose più preziose ed indispensabili, cammina senza mai perdere di vista i tuoi sogni ma ad una velocità che ti permetta di ammirare il panorama circostante. Ricorda di regalare un sorriso a chi senza bisogno di domandare ti dimostra che ne ha bisogno e non odiare mai nessuno. Perché la vita è un attimo, e tutto quello che di brutto può contaminare la tua esistenza può durare una vita intera, ma solo se tu non dai ad esso la possibilità di procedere su un cammino che non è il tuo. Ed innamorati. Innamorati di un pensiero, di un colore che ti entrerà nel cuore, innamorati di un’emozione…appassionati del cuore buono degli animali, del sorriso e degli sguardi innocenti dei bambini, senza mai dimenticare i loro discorsi sinceri…usa la tua fantasia quando attorno a te tutto sembra difficile ma vai avanti…perché quello che conta realmente nella vita è riempire ogni ora scandita dall’orologio con qualcosa per cui valga realmente la pena, per qualcosa che non lasci rimpianti alle nostre spalle ma solo esperienze da portare nel cuore…le cose belle servono per farci capire meglio di che pasta siamo fatti, le cose brutte per farci comprendere la differenza tra il bene ed il male…per farci convincere di quello che siamo, di quello che saremo…in questa vita che abbiamo…

Dipinto

Aveva una tela bianca davanti a sè, fuori era notte fonda e per le strade c’era un silenzio così intenso da divenire quasi palpabile.Tutte le finestre avevano da più di un’ora le serrande chiuse ma lui no, aveva tutto acceso in quella stanza e fissava quel bianco con un’espressione tra l’assente e il concentrato in un mondo parallelo alla realtà che esisteva solo nella sua testa.

Aveva in una mano un pennello, mentre nell’altra reggeva una tavolozza carica di colori differenti. Non sapeva come fare ad esprimere quello che aveva dentro, o meglio, sapeva cosa voleva esprimere ma non capiva la forma ed il modo migliore per trasmettere quello che desiderava realmente dire. Così diede una bella aspirata alla sua pipa, buttò fuori il fumo che aveva ingerito e chiuse gli occhi per un momento.

Con rapidi tocchi iniziò a regalare alla tela i primi colori, partì con un blu intenso per terminare con delle tonalità azzurro chiaro. Poi ci mise del rosso, dell’arancio sfumato e tocchi di nero con la tecnica del puntinismo…alla base diede spazio ai toni più caldi che conosceva, per cedere poi il passo a tutte quelle tonalità fredde che stavano in lontananza..non sapeva per bene cosa la gente osservandola un domani avrebbe capito di quella sua creazione, e forse di quello che avrebbero potuto dire nemmeno gli importava…perché in quel momento, quello che realmente contava era la sua impressione bloccata su di uno spazio fisso e bianco…quella tela odorava di colori ad olio, di fumo e di pensieri contrastanti…odorava di sentimenti e di vita trascorsa…aveva l’incarico di racchiudere il resoconto di una giornata, forse di un periodo o addirittura di tutta un’esistenza appartenuta a colui che le aveva dato un’anima…era tardi. Il campanile della piazza di quel borgo antico suonò l’una. L’uomo uscì sul balcone di quella stanza e scrutò la strada sottostante, pensò a quanto era incantevole quel silenzio mentre la gente dormiva nelle proprie case. Fece ancora gli ultimi due tiri della giornata dalla sua pipa, si grattò i baffi bianchi ed un pò ingialliti dal tabacco e chiuse il mondo fuori come il resto del paese. Si spensero anche le luci della sua casa, le ultime tra tutte. E mentre il sonno prese il sopravvento, il quadro prese vita nella sua mente sotto forma di sogno…una nuova idea stava nascendo, mentre tutto riposava nel silenzio…in una notte buia, fresca e con le stelle…

L’amore 

A volte accade nella vita che qualcosa non vada come avevamo immaginato. Spesso ci facciamo tutti dei progetti in testa, facciamo i nostri piani, ci proiettiamo in la nel tempo consapevoli che tutto andrà esattamente come noi abbiamo scelto di farlo andare quel tutto…scegliamo la nostra casa, il colore e il modello della nostra auto, scegliamo dove stare, con chi stare e facciamo i nostri progetti di vita attorno ed assieme a chi abbiamo deciso di avere accanto…ma poi a volte capita che qualcosa va diversamente da come lo avevamo immaginato…ci accorgiamo che le cose più importanti sono le stesse che cambiano nello stesso istante in cui avevamo creduto che sarebbero state con noi per sempre…a volte succede senza nemmeno rendersene conto…altre volte invece è frutto di qualcosa di più complesso…di più difficile per chi lo vede da fuori…succede un pò come quando si decide di affrontare le onde di un mare mosso, che dalla spiaggia sembrano semplici onde in un mare relativamente agitato…ma poi, più ci caliamo nel suo interno e più temiamo di non riuscire a sopravvivere alla loro forza…è come la gioia di una madre che aspetta un figlio…lo desidera al punto da non riuscire più a pensare ad un domani senza di lui che ancora non conosce…ma poi qualcosa non va come avrebbe dovuto e quel bimbo nasce malato…a quel punto tutto crolla, i sogni, i progetti che un genitore fa per il suo futuro…ma l’amore quello no…l’amore vero si moltiplica nelle difficoltà maggiori, ed è in quel momento che ci si rende realmente conto di chi è disposto a tutto pur di amare…perché l’amore è anche coraggio…la forza e la voglia di prendersi per mano e stringersi forte quando si sta per cadere…quando si ha paura di non riuscire a superare l’onda più alta che ci troviamo davanti…è quella mano che ti prende nel momento più intenso della tua fobia maggiore…un secondo e l’onda passa…ma l’amore non muore…

Foto

A volte mi succede di perdermi dentro alcune foto…guardo quegli scatti nelle cornici e mi riproietto in quegli istanti…e mi domando come possa la fotografia mantenere così intatta l’immagine di chi ormai non torna più…penso a quanto sarebbe bello potercisi tuffare in quegli scatti…anche solo per dare un semplice è piccolo bacio sulla guancia a chi ci manca tanto…è strano come diventano preziosi quegli scatti che quando tutto sembrava impossibile che finisse erano semplici fotografie e non incantevoli frammenti di memorie che custodiamo nel cuore…e succede la stessa cosa quando metto un disco di tanti di quegli artisti che non canteranno più nuove canzoni…strano, come la loro vita continui a scorrere attraverso i suoni che hanno inciso…attraverso le immagini che hanno lasciato di loro…perché i ricordi di loro sono forti e riescono ad accelerare i battiti ad ogni pensiero…ma infondo sono le cose più fragili che conserviamo di loro…come sarebbe bello materializzare un ricordo…materializzare un abbraccio, un bacio o una carezza…come sarebbe bello poter camminare semplicemente al contrario e ritirare a prima…quando tutto era di un colore diverso…quando non serviva farsi scudo con i colori più accesi che si trovavano in ogni angolo di questa vita per dare nuovo colore là dove tutto era sbiadito…siamo fatti di dolci ricordi che ci danno la forza di andare avanti…siamo fatti di mozioni e pensieri profondi…che a volte ci fanno male…ma che infondo ci servono per vivere…

Fidarci

Dobbiamo imparare a fidarci di ciò che siamo…dobbiamo imparare a fidarci dei nostri istinti, delle nostre emozioni…dobbiamo imparare a camminare con gli occhi chiusi nei giorni di pioggia…senza temere di cadere e farci male…ma il rischio più grande che dovremmo correre è quello ci fidarci di qualcuno al punto da apparire fragili e riporre in esso le nostre debolezze più intime e segrete…dovremmo fidarci come quando saliamo per la prima volta a cavallo…dovremmo provare a cavalcare lasciando un attimo le redini affidando il nostro corpo completamente al sincronismo di quei suoi movimenti…dovremmo stringere forte a noi qualcuno che a sua volta ci stringe altrettanto forte…fino al punto di sentire le sue intenzioni più profonde, senza renderci conto del rischio che abbiamo corso fidandoci di qualcuno…guardandoci negli anni indietro assieme e poter dire: “ne abbiamo fatta di strada assieme…ora, voltiamoci e riprendiamo a proseguire…”

Metti il cuore

Quando ad ascoltare e vedere è il tuo cuore non servono le parole…puoi comprendere anche nel silenzio…e non importa quanto i tuoi occhi si sforzano di mostrare qualcosa che non c’è…perché lui, anche ad occhi chiusi percepirà tutto quello che non sai…a volte anche quello che non vuoi e farà male sì…ma infondo la vita non è sempre un prato fiorito su cui camminare…e lui, ad ogni battito, sa comprendere tutto questo e anche di più…tu, mettici il cuore, anteponilo sempre a qualunque situazione, a qualsiasi scelta la vita ti chiami a fare, ad ogni passo…in ogni azione…perché magari potrà anche non piacere la sua scelta ma da lui saprai sempre di non aver fatto alcun errore…perché sbagliare è umano…ascoltare il proprio cuore è estremo…❤️

Ciò che siamo

Se c’è una cosa che negli anni ho imparato è che la gente parla sempre bene della gente falsa, semplicemente perché essendo falsa è brava a fingere anche con chi poi si trova a parlar bene di loro.Ho imparato che a volte avere uno sguardo incapace di nascondere ciò che si pensa può essere scomodo in determinate occasioni, ma che infondo è meglio essere ciò che si è anche a costo di venire odiati. 

Ho anche compreso che a volte si danno giudizi troppo affrettati a personalità che andrebbero valutate meglio e con individualità, senza ascoltare il parere ed il pregiudizio di nessuno, perché spesso per colpa di essi si salta a conclusioni troppo affrettate che con la nostra singola sensibilità forse non avremmo mai preso…ho compreso che il nostro cuore percepisce sempre tutto prima della nostra ragione e che spesso ci da modo di scoprire diamanti la dove non avremmo mai pensato di trovarli…e la vera libertà è raggiungere questi risultati con il frutto dei nostri ragionamenti…senza nessuna interferenza esterna…solo noi, il nostro cuore ed i nostri più nitidi sentimenti…

Buonanotte a modo mio

Nel silenzio della notte si rifugiano tutti quei particolari che durante il giorno non si colgono mai del tutto…qualcuno dice che nel buio non si vede poi così bene ed allora diventa difficile fare ogni cosa…ed in effetti un pò è vero, nel buio della notte tutto quello che necessita della luce diventa difficile da compiere, ma poi ci sono tutti quei dettagli che non hanno bisogno di tanta luce per essere notati…sono quei particolari che fanno parte di noi, della nostra anima e del nostro essere quotidiano…a loro il buio piace…vivono nella quiete che si alimenta nel cuore della notte…talvolta trovano riparo tra le nuvole nel cielo, mentre altre volte risplendono con le stelle e la luna…per dimostrare a ciascuno di noi che anche il buio ha chi lo ammira e lo desidera…i pensieri di una intera vita…sparsi tra le scie di qualche stella cometa…sparsi tra il blu più profondo di quel cielo che di anime ne ha viste passare tante…❤️#DolceNotte