La luna e la bambina 

C’era una volta un anziano signore che promise alla sua piccola nipotina che un giorno, per i suoi cinque anni avrebbe ricevuto come sorpresa la visita della luna, lei ci credeva poco perché sapeva che dal cielo lei non era mai scesa per nessuno. Ma quando il quinto compleanno arrivò, con sua grande sorpresa vide il suo nonnino arrivare con una barchetta agli argini del lago e con un sorriso dolce da uomo anziano e buono fece cenno alla bimba di avvicinarsi. La luna sorrise, disse che avrebbe esaudito un suo desiderio più grande. A lei non servì farselo pronunciare perché già lo sapeva cosa quel piccolo cuoricino voleva. La bimba era orfanella, il suo sogno più grande era quello di poter riabbracciare i suoi genitori ma sapeva anche che loro da dove si trovavano non potevano tornare. Fu così che la luna mise al suo fianco due stelle più grandi di tutte e all’orecchio della piccolina sussurrò: ” Mia cara bimba, quello che tu vuoi non posso avverarlo, ma ti prometto che farò in modo che tu non ti senta più sola, e sai perché? Perché da stanotte, per tutte le notti, vedrai sorgere al mio fianco due stelle più grandi. Ecco, loro saranno i cuori della tua mamma e del tuo papà…e finché tu ci sarai, saprai che ovunque il cammino ti condurrà loro, da quei punti, saranno sempre li per te. Sei contenta? È stato bravo il tuo nonno?”La piccola, con un dito in bocca e l’altra manina stretta nel suo orsacchiotto di pezza, fece sì col suo capo. Aveva gli occhi lucidi dall’emozione e le gambe che tremavano dalla gioia. Il nonno la prese in braccio, la fece sporgere sulla barca per permetterle di dare un bacio alla luna e dopo aver ricevuto il grazie dell’anziano signore volò rapidamente nel cielo blu. 

Da quella notte quella bambina aveva un posto magico dove lasciare i suoi dolci pensieri, si sentiva più sicura nei suoi passi che negli anni la vedevano diventare una brava e dolce donna…il nonno rimase sempre nel suo cuore, il luogo più prezioso dove vivono e brillano le cose più buone che abbiamo, alla luna deve il suo ricordo più emozionante. E ancora oggi, come un tempo, ogni notte lascia un saluto ed un grazie verso quel firmamento che cambiò per sempre il suo modo di vedere la sua vita…ricca di bontà ed amore, quel genere di affetti che rivede in quel nonno che con la sua semplicità pura le regalò il gesto più prezioso che potesse ricevere.

Imparare 

Le cose che ho imparato nella vita sono tante, come ad esempio che ovunque si vada ci sarà sempre qualcuno che metterà se stesso al primo posto non curandosi degli altri. Che a volte ci rimaniamo male per gli atteggiamenti di chi avremmo creduto di conoscere davvero soltanto perché la nostra ingenuità ci ha fatto vedere le cose solo con occhi e mentalità che appartenevano solo a noi…altre volte ad esempio succede di dare fiducia a chi non aspettava altro che la nostra sincerità per prenderla, da stringerla ed usarla addirittura contro di noi…così come spesso ho imparato che dietro un sorriso si nasconde una grande voglia di piangere o addirittura una grande voglia di imprecare, ho avuto modo di scoprire che spesso un cielo con un sole raggiante e privo di nubi può cedere il posto al più violento dei temporali…queste sono solo alcune delle cose che la vita mi ha mostrato, come la sua capacità di solleticarmi il cuore nei momenti felici e la sua freddezza nel riuscire a strapparmelo dal petto nei momenti più difficili…ma la cosa che ho imparato più di ogni altra cosa, che mette tutto legato come in un’astratto filo logico invisibile ma nello stesso tempo solido, è che finché ci sarà un domani ad aspettare non si avrà mai finito realmente di imparare.

Tempo che scorre

E poi ti rendi conto di quanto velocemente il tempo scorra davanti a te. Ti accorgi che in un battito di ciglia tutto quello che sembrava lontano si avvicina, che tutto quello che ieri c’era non c’è più o è cambiato…qualcosa è scomparso, mentre altre cose sono arrivate…il mutare del tempo lentamente scorre…a volte battendoci sul tempo, più veloce della luce e più rapido di ogni nostro pensiero…

Astrattismo

Prendi dei pennelli, delle pitture del tipo che preferisci e dei colori sparsi, prendi un foglio bianco o un telo bianco o una tela pittorica nuova e non chiederti se sai dipingere alla perfezione. Ascolta quello che hai dentro e getta le pennellate di colore, gli spruzzi di pennello veloci e tutto quello che ti viene voglia di imprimere senza elaborare troppo le tue scelte. Quello che è immediato è più diretto, perché passa subito dal pensiero all’azione. E quando avrai finito ti troverai davanti a una forma nuova di pensiero, il tuo…potrai finalmente provare per un momento il faccia a faccia con qualcosa di tuo come quasi un vero artista…l’artista della tua vita.

C’è che

C’è che per comprendere quello che non capiamo dobbiamo vivere quello che non conosciamo, c’è che troppe volte si odia quello che si teme perché crediamo che la violenza sia l’arma più forte che possiamo utilizzare su tutto quello che è più debole, mentre nulla è più debole dell’ignoranza che induce l’odio e che genera la violenza. C’è che spesso si tralasciano le sensazioni che il cuore percepisce solo perché quello che appare complicato lo viviamo come un ostacolo e nell’ignoranza crediamo che evitarlo piuttosto di affrontarlo sia un gesto furbo, ma la furbizia talvolta è meschina, si camuffa da opportunità e da opzione nascondendo il suo vero obbiettivo che è quello di dare più tempo al problema che si ripresenterà inesorabilmente più avanti con maggiore forza e prepotenza. C’è che per crescere ci vuole il coraggio di accettare chi siamo per farci accettare e capire da chi di noi non sa nulla o poco più. C’è che il rispetto spesso viene calpestato per l’arroganza e l’inciviltà di chi si crede il meglio in un mondo che di suo è già imperfetto…e intanto tutto va avanti, col desiderio di chi vorrebbe ascoltare le idee degli altri e chi degli altri non se ne cura come i giorni scorsi, di certo c’è che oggi ho un giorno in più di ieri e del mio domani nessuno può sapere nulla, e la paura dell’ignoto se ci si pensa fa paura…allora ci si rende conto che tutti siamo coraggiosi, forse solo per il fatto che ciascuno di noi è grato al suo domani, qualcuno carnefice ed altri vittime di quello stesso domani, in un tempo scandito da tutti nello stesso modo ma vissuto da ciascuno in un modo diverso…e i giorni faranno male, i giorni faranno bene, i giorni faranno vivere, i giorni faranno morire…

Stile di vita 

Appartengo a quel genere di persone che ancora fa la differenza tra un messaggio scritto con un sms ed una lettera,una di quelle persone che sceglie le parole scritte a penna per comunicare perché ancora credo nella forse romantica idea che le parole scritte di proprio pugno sono quelle che rimangono di più nel cuore…appartengo a quel genere di essere umano che conserva le lettere di quando era bambina perché toccando quel foglio di carta inciso riesce ad immaginare ancora le piccole mani delle amiche che scrivevano…quel tipo di ragazza che preferisce la semplicità di un “Ti voglio bene” scritto negli anni ad un complesso dono costoso privo di sentimenti…una di quelle che preferisce ricevere in dono un sorriso baciato dal sole in un comune giorno ordinario piuttosto di un “ci sarò sempre” che si perde nel tempo di averlo pronunciato…possiedo quel genere di carattere che sente battere il cuore più forte per un brano che suscita vecchi e indelebili ricordi e che distrattamente non si rende conto il più delle volte di chi di nascosto tiene veramente a me stessa…perché spesso chi è come me vede il buono dove non c’è e vorrebbe il bene di chi infondo sa dare solo dolore…forse perché la semplicità di un carattere semplice non sa riconoscere i caratteri semplici, forse perché sa che i caratteri semplici sanno cavarsela da soli e l’indole di chi mette gli altri davanti è di aiutare chi infondo non ha intenzione di cambiare nulla…forse si smetterà di ricevere bastonate quando si imparerà a tendere la mano verso chi è come noi stessi…ma chi in questo mondo è simile a qualcun altro? A volte è difficile riconoscere il buono nelle persone…ma solo chi vive può continuare a cercare ciò che cerca, ed arriverà il giorno in cui ci si guarderà indietro e si scoprirà che di vita ne abbiamo fatta tanta…