Eredità

Si raccoglie nel nostro cammino tutto quello che incontriamo. Non si può scegliere cosa incontrare ma si può scegliere cosa conservare. Sarà da tutte queste collezioni che diventeremo quello che saremo e senza accorgerci cresceremo, lasciando orme più solide sul nostro cammino…e quando arriveremo al nostro traguardo forse avremo pure la fortuna di afferrare la mano di qualcuno, regalare quello che abbiamo raccolto e lasciare un ricordo di noi…per non morire mai del tutto.
Noi,i nostri pensieri, le nostre esperienze.

Coraggio

Ci vuole coraggio ad affrontare qualcuno faccia a faccia, ci vuole coraggio ad esprimere le proprie ragioni quando si sa con certezza di andare contro alle opinioni dei propri interlocutori, ci vuole coraggio nell’avere coraggio in questa vita. Dove è più facile sparire che affrontare qualcosa o qualcuno, dove sono più le domande lasciate in sospeso delle risposte ottenute.
Ci vuole coraggio ad essere persone vere, dove la sincerità è temuta perché spesso scomoda e dove il vuoto e il silenzio logora. Ci vuole un istante a far crollare il rispetto per qualcuno, la sua stima e l’idea che c’eravamo fatti…come ci vuole un secondo a distruggere una ragnatela creata con tanta cura e pazienza da un ragno al lavoro. Col tempo si impara che lui, il tempo, è il tuo grande maestro. Ti rivela il mondo per quello che è e ti mostra la vera natura di un essere vivente per quella che è realmente. Si impara nel cammino così a selezionare chi merita di restare e chi invece non valeva nemmeno la pena di incontrare…fa tutto parte di un disegno mi dicevano da piccola, un disegno così complesso che spesso mi rende più semplice interpretare un Dalì o un Picasso…ma la chiave di ciascuna vita viene letta dal nostro cuore e quello che conta è trovare sempre il tempo di fermarsi ad ascoltarlo. Si impara così che chi si esclude non va più avvicinato perché il motivo che ci ha allontanato non è svanito con la nostra lontananza, la mente può dimenticare a volte ma il cuore ha tutte le risposte e i motivi ben ancorati dentro di lui…perché le sente le sue cicatrici ed ogni delusione, cattiveria o crudeltà lo percepisce facendolo suo con una ferita che non sarà mai guarita del tutto…si va avanti, si cresce, si diventa più forti di prima…non sta a noi ricordare il bene fatto a chi di noi non ha più cura…forse un giorno quel bene gli servirà di nuovo e la nostra assenza la sentirà, anche se la nostra ombra sarà altrove…e forse faremo di più, diventando inconsciamente per chi ci ha deluso, l’esempio per aiutare a sua volta qualcuno…e chissà, forse la stessa persona verrà ferita da chi avrà aiutato, perché purtroppo a volte così è la vita…ma da noi questi auguri non partiranno mai perché sappiamo cosa significa sentire su di noi la cattiveria e la falsità…illuminati dal sole cammineremo a testa alta come può fare solo chi non ha mai perso tempo a far del male, andando incontro a quella serenità di tutti quelli che sanno solo volere bene…

Notte

La notte nelle stagioni che aprono le porte ai cambiamenti lasciano spazio a suoni inconfondibili, si sentono i primi volatili che si addormentano sui rami e si vedono i primi insetti volare sulle foglie appena nate e ancora un verde chiaro di quella nuova vita che la linfa gli ha donato. Anche il vento sembra più sottile e delicato, alcune sere più pungente di altre ma pur sempre più leggero delle notti invernali…chissà se anche le stelle cadenti cadono più velocemente tra il cielo fatto di brezza sottile e delicata…nel buio si osservano meglio certi dettagli..forse perché attorno c’è meno gente indaffarata, o forse perché la notte semplicemente da più tempo per pensare e guardare quel che accade attorno a noi…buonanotte letto di stelle, buonanotte nuvole di passaggio e buonanotte vento che le spazzi lontano…la luce di un lampione illumina le strade deserte a quest’ora e le ombre li fanno apparire come tiepidi raggi di sole ma senza il suo calore…nella notte quello bisogna cercarlo col pensiero, infondo al cuore, dove risiedono i pensieri più belli che regalano un emozione..

Mai sola

Mi trovavo sul fiume, sulla riva più estrema. Presi un sasso piatto e lo lanciai a raso d’acqua, facendolo volteggiare sul filo della corrente. Fece una lunga corsa prima di inabissarsi come sua natura, fu mentre feci questo gesto che mi venne un flashback. Vidi una scena analoga con me più giovane che faceva la gara con un sasso assieme a mio padre…sì perché fu lui ad insegnarmi la tecnica giusta per andare più lontano…fu un attimo quel pensiero ma per quel breve istante sentii la sua mano sfiorare la mia.
Capii così che qualunque fossero le mie scelte future, qualsiasi sasso lanceranno le mie mani nell’acqua, non sarò mai sola.
I passi avranno sempre una sola orma ma ciò che resta nel cuore e nel vento non è che anima immortale ed eterna che mai, per nessuna ragione mi potrà mai lasciare…❤