Così

A volte succede così, che quello che fino a ieri ti sembrava presente e quotidiano, oggi diventa passato, quasi lontano.
E come quando da piccola tornavo a casa dal mare con i nonni, e casa mia che avevo lasciato per due settimane sembrava sconosciuta…e mentre andavo verso il mare sembrava triste lasciare la casa…le vacanze erano come un muro tra il nido in cui vivevo e il luogo sconosciuto in cui mi recavo…e quando tornavo a casa era il contrario…sentivo la nostalgia delle passeggiate in pineta, le chiacchierate col nonno sul lungo mare la sera…quanto mancano queste cose con gli anni…si era ricchi senza saperlo…anche se in tasca si avevano solo caramelle e un pugno di sogni.

Libertà

Sarai realmente libero quando imparerai ad apprezzare quello che hai. Quando ti basterà sorridere per accendere tutto ciò che c’è di buono al mondo. Quando senza badare al giudizio degli altri farai le tue scelte corredo il rischio di inciampare, correndo il rischio di vivere davvero.
Sarai realmente libero quando avrai il coraggio di esprimere le tue opinioni in una società dove c’è la libertà di pensiero e di scelta e si cade nella schiavitù fondate dai propri simili.
Sarai libero davvero quando le ali trasparenti che indossi saranno libere di volare nel blu degli orizzonti più sereni e nel grigio delle nubi più insidiose, senza mai temere nulla. Perché nella libertà anche il nulla appartiene a te.

Pensieri vaganti

Col tempo si comprendono molte cose che da piccoli non si capivano. Ma questo non perché non si era abbastanza attenti o stupidi, ma perché non si aveva l’esperienza che forgia il carattere e che pone davanti a delle scelte. Ricordo la mia infanzia come se fosse ieri, forse perché l’ho custodita così bene da non riuscire a cancellarla più…si cresce e ci si assume tante responsabilità e attraverso l’insieme di tutti questi fattori si segue la propria strada, che fa di noi ciò che siamo e ciò che saremo.
Una cosa che si impara crescendo è il dare il giusto valore alle cose della propria vita. Ci si rende conto che tante cose passano, che tante persone vanno e non tornano, e che è tutto un girotondo di idee, di pensieri, di colori e sensazioni che si mescolano ad emozioni vecchie e nuove. Una cosa curiosa che ho imparato crescendo è che spesso le persone che ti vogliono realmente bene non te lo dicono a voce alta, ma te lo dimostrano a modo loro. E chissà quante persone in questo momento stanno pensando a qualcuno senza dirglielo, chissà quanto bene vogliono nel silenzio delle loro parole…nel silenzio della loro voce.
Solo l’eco dei loro pensieri rimangono vivi, un eco di ricordi e di sorrisi…pensieri astratti e mai condivisi

La signora che domandò

Ci sono passanti che vagano per la città.
Ognuno è indaffarato e di corsa, così presi dalla loro frenesia quotidiana non notano l’anziano signore che cerca l’elemosina all’angolo di quel portico che da sul viale più elegante della zona.
Solo una signora nota quella persona che trema per il freddo ma che indossa sul suo volto un sorriso raggiante, luminoso come il sole che in quella gelida giornata non si decideva a sorgere.
Lei si avvicina con un fare tra il curioso e il risoluto, forse sentendisi un pó fuori luogo per ciò che stava per chiedergli.
Lo guardò, lui sorrise ancora di più e lei si fece coraggio, perché quegli occhi lucidi dal freddo ma così limpidi gli avevano fatto scappare tutta la paura che aveva un attimo prima.
Si fermò vicino a lui e disse: “ma lei perché sorride così? Tra tutta questa gente che ha un luogo dove andare e qualcosa da fare lei…beh…lei non ha niente…eppure sorride come nessuno di loro fa…perché?”
Lui guardò il cielo sporgendosi al di la del portico dove aveva trovato riparo e indicando le nuvole e gli uccelli che volavano rispose: “vedi, in questa vita io non ho una casa, non ho una meta da raggiungere, ma ho il dono di guardare ogni nuvola, ogni piccione, ogni essere umano che corre verso qualcosa o qualcuno…e il solo fatto di essere vivo è un grande privilegio che a molte altre persone è stato tolto…ho la fortuna di apprezzarla perché ho il tempo per riflettere sul fatto che non è poi così scontato riceverla ogni giorno come invece chi non ha tempo per pensarci crede…ecco perché sorrido, perché ogni giorno io scarto il regalo più bello che i più non sanno di possedere e talvolta lo gettano al vento persi dalle loro frivolezze..”
La signora lo ringraziò, cancellò i suoi appuntamenti della giornata, aveva di meglio da fare…le serviva tempo per ammirare la sua vita…

Attimi ordinari straordinari

Ho sempre cercato di dare valore ad ogni cosa seppure banale. Forse perché mi è sempre piaciuto pensare a tutto quello che vedevo andando oltre ciò che guardavo. Tirando come una linea immaginaria, mi trovavo a dare ad ogni strada una storia legata al suo passaggio, al suo tempo e fantasticando su quanta gente avrà percorso il suo cammino.
Guardavo il fiume pensando a quante altre vite, prima di me, avevano fatto la stessa cosa, osservando dalla mia stessa prospettiva quello che io vedevo e che non era mai uguale. E a volte mi capitava di pensare che forse altre persone come me avevano fatto il mio stesso pensiero, nel mio stesso luogo in quella stessa posizione nella stessa direzione.
Nel mio sorriso vedevo chi ci era già passato, immaginavo loro in quel preciso istante e provavo ad immaginare i loro sogni e desideri che forse, coincidevano con i miei. E quando mi succedeva di piangere pensavo a chi piangeva nel mio stesso momento, a come avrei voluto fermare il loro pianto forse per lenire anche il mio lamento.
E mentre il tempo passa mi rendo conto che infondo questo mio modo di vedere le cose non è affatto cambiato. Così come non ho perso la mia abitudine di lasciare frammenti di memoria tra i sentori, i sapori e i colori, forse per il desiderio di ritrovare qualcosa che ho perso o che semplicemente conservo. Ma che è sempre stupendo ritrovare nella casualità di un giorno qualunque, in un momento ordinario che sa regalarmi in un secondo un attimo straordinario.

Bontà come un treno

Infondo quello che ognuno cerca è un pò di bontà.
Qualcuno la cerca donandola per primo a chiunque incontri sul suo cammino.
Qualcuno invece ne è più geloso e conserva questa solo alle persone a cui tiene di più.
Certe altre invece usano la rabbia perché intrappolati in una gabbia non sanno esternare ciò che di buono hanno dentro.
Altre ancora usano la prepotenza come canale per attirare l’attenzione su di loro, perché di bontà ne hanno più bisogno di molti altri.
Poi ci sono quelli che la cercano nei luoghi sbagliati o nei momenti sbagliati…a volte in persone impreparate a dare loro ciò che chiedono.
Qualche volta quella loro mancanza di preparazione nel tempo in cui gli è stato chiesto finirà per essere il loro rimpianto di domani…perché il bene è come un treno. Fa tante fermate ed accoglie tante persone. Fa viaggi infiniti senza mai stancarsi di viaggiare, ed ogni suo viaggio è una speranza per lei di un incontro speciale, ed anche il desiderio per una fermata domani in un luogo migliore.

Panorami

Ed è quando si ascolta il silenzio che si può sentire sussurrare i pensieri..loro non smettono di parlare.
Giocano a nascondersi o a rincorrersi, a volte si fanno più insistenti, possono essere tristi o sereni. Poi, salendo dall’alto della torretta del castello si osserva il panorama…tutto così piccolo e luminoso appare ai nostri occhi…e quelle luci che si muovono sono auto così distanti…quanto possiamo sembrare piccoli visti da così lontano? E se siamo così piccoli com’è che i pensieri a volte sono così grandi?
Siamo piccole vite che corrono nel ritmo frenetico e costante della nostra vita, e il panorama sta li che ci ammira, ci accoglie… mentre ciò che attende è soltanto un nostro istante per farsi guardare.

Vita

Col tempo le persone non è che cambiano, semplicemente scelgono.
Esistono varie fasi nella vita di ciascuno di noi, per i primi anni si impara a studiare chi si incontra sul nostro cammino. E ci si stupirà per quanto può essere vario il mondo. Ci saranno persone sincere, persone false, persone oneste e altre un pò meno. Ci sarà chi ci promette di esserci sempre e chi senza dirlo ci rimarrà davvero. Poi arriveranno le persone che si innamoreranno del solo corpo e chi invece avrà la voglia e il desiderio di entrare nel cuore per sfiorare i pensieri più veri che racchiude al suo interno. In poche parole ci sarà chi deciderà di restare semplicemente perché è ciò che siamo ad interessare davvero. E il tempo tutte queste cose le insegna benissimo. Aiuta a farci selezionare, a gettare ciò che non corrisponde a noi e a tenere ciò che invece ci completa e ci fa stare bene. Fa parte della vita. Fa parte di noi. E il passaggio dallo scoprire ciò che esiste nel mondo e ciò che vogliamo e che sostanzialmente siamo a volte fa male, a volte ci fa piangere. Ma sono lacrime in cui lasciamo scivolare fuori da noi ciò che non va. Ed è un gradino da fare per crescere. Lo hanno attraversato i nostri nonni,lo hanno attesversato i nostri genitori e lo attraverseranno i figli di ciò che siamo. Perché infondo la vita è scegliere per scegliersi. È un correre per raggiungersi. E un cercare per trovare.
E alla fine di tutto questo lasceremo il ricordo di ciò che siamo stati, ringraziando gli eventi e gli incontri per averci fatto raggiungere il nostro essere.
In questa scala in ascesa che conosciamo come “vita”.