Per ogni sorriso

Quando mio padre se ne andò mi chiedevo se un giorno avrei ritrovato il coraggio di sorridere. La cosa era strana perché per tutto il tempo che lui esisteva non facevo altro che cercare qualsiasi scusa banale per rendere tutta la situazione “normale”, lo facevo involontariamente, quasi come una difesa. Succedeva come quando ero piccola e durante il girotondo giravo un pò più velocemente del dovuto e inciampando mi sbucciavo un ginocchio. Faceva male ma per nascondere la gravità della ferita sorridevo a chi mi chiedeva se mi fossi fatta male.
Era come se ogni volta che qualcosa mi facesse venire il buonumore fosse sbagliato, non lo ritenevo giusto…perché ogni sorriso lo vivevo come un torto fatto a lui…così smettevo di ridere e mi ripromettevo che non lo avrei fatto mai più.
Poi col tempo mi iniziai a chiedere cosa direbbe di me mio padre guardandomi vivere soltanto nei ricordi, cosa avrebbe detto vedendomi spenta e senza sorriso. Fu come se nel silenzio lui mi diede la spinta per tornare a muovere i passi nella vita, capii che lui non avrebbe voluto andarsene, ma soprattutto non avrebbe mai accettato di vedermi piangere..perché infondo i momenti più belli che porto nel cuore di lui erano nei momenti felici trascorsi assieme, e per poterlo fare vivere nelle giornate che venivano l’unico modo era sorridere alla vita.
Fu così che imparai a guardare il mondo con occhi diversi, fu così che imparai a trovarlo in ogni momento in cui mi sentivo bene. E ora so, che per ogni bagliore di serenità, lui è accanto a me che mi tiene per mano

In bilico

Nel cammino della propria vita si imparano tante cose.
Si cresce comprendendo che quando si cade ci si fa male ma che quando ci si rialza le ferite guariscono e si può riprendere l’equilibrio cercando di non cadere di nuovo.
Rimanendo in bilico nel sentiero della vita spesso ci si incontra con persone che ti prendono per mano e che ti danno quella parte di stabilità che tu non conoscevi.
Quando si arriva a quel punto del sentiero si diventa più grandi, soprattutto perché si deve iniziare a credere che ci si può veramente fidare di qualcuno…ed è molto importante credere chi ci tiene per mano perché arriverà il momento in cui la nostra stabilità sarà dipendente da questa persona.
Ci vuole coraggio, tanto coraggio…e forse anche un briciolo di fortuna.
Si impara che a volte si cade con così tanta tanta violenza che rialzarsi pesa di più, ma ci si rialza. Solo che il cammino diventa più buio davanti agli occhi di chi dalla caduta conserva ancora delle cicatrici…e non ci si fida, a volte si vorrebbe ma l’insicurezza abbraccia forte la mente che non vuole più credere che qualcosa di buono esista ancora…e così si cerca di essere diversi da quello che ci ha spinti a non fidarci più degli altri…regalando un fiore a chi vede il buio, regalando un sorriso a chi mostra una lacrima…mantenendo a nostra volta vivo l’equilibrio di chi nel sentiero della nostra vita incontreremo…e sfiorando la mia cicatrice sul ginocchio rido.
Perché nella vita ti possono levare la fiducia, ma mai il tuo sorriso…

Orizzonti

Credo che ogni cosa sia fatta per qualcosa.
Le stelle sono fatte per sognare.
Le strade sono fatte per essere percorse.
La bocca è fatta per parlare.
Gli occhi per comunicare quando le parole non riescono ad uscire.
Le mani sono fatte per essere strette.
E finché esisteranno mani che si stringono credo che la forza per proseguire nel cammino rimanga viva.
Non esistono albe senza tramonti.
Non esistono nuovi giorni senza nuovi orizzonti..

Vivere

Viviamo in un mondo talmente cattivo che per renderlo un pochino più dolce basta lo sforzo di un debole sorriso.
Viviamo in un mondo talmente buio che basta la fiamma di una piccola candela per rendere tutto più chiaro.
Viviamo in un mondo talmente costruito da apaventarci quando vediamo qualcuno piangere per un errore o per una sorpresa.
E mentre ci preoccupiamo di ciò che può pensare la gente di noi, la nostra vita scorre veloce…come il sangue nelle nostre vene…come il tempo delle lancette di un orologio…e spesso, assorti nei nostri pensieri, ci dimentichiamo di quanto è bello ridere, ammirare un paesaggio o un tramonto inoltrato…ci dimentichiamo di quanto è bello vivere…

Coraggio

Lui voleva scriverle, lei anche voleva scrivergli.
Però lui aspettava che fosse lei a farlo per prima e lei a sua volta aspettava che invece fosse lui a compiere il primo passo.
Fu così che l’attesa di ciascuno iniziò a fare una danza vertiginosa ed infinita.
Nel frattempo passavano le ore, i giorni, le settimane e le stagioni.
Nessuno fece il primo passo e così l’attesa non smise mai di danzare, perché quell’ometto chiamato Coraggio non prese mai il sopravvento nella situazione.
È così che le occasioni svaniscono…è così che tanti rapporti periscono…ed è così che tanti amori non nascono.

Un punto nel mondo

Mi piacciono le stelle più piccole.
Quelle che per trovarle bisogna stare ore con lo sguardo rivolto verso il cielo.
Le preferisco a tutte le altre perché intanto che le cerco mi regalano la possibilità di osservare quella parte del mondo che spesso si ignora…e così, senza che loro se ne accorgano, scopro che il cielo è immenso anche per la luna, figuriamoci per me che sono un puntino che vaga tra la vita di ogni giorno.