Chiodo fisso

Cosa sono i pensieri?
Potremmo paragonarli a centinaia di persone in attesa di un servizio. Un pò come va quando si attende il proprio turno in modo disordinato…c’è chi spinge, chi si arrabbia, chi fa il furbo e passa avanti.
I pensieri sono così…sono tanti e cercano di farsi spazio tra gli altri.
Cercano di arrivare alla vetta più alta, il pensiero primario.
Come un’alpinista che scala la montagna, come un’essere umano che vuole la carriera e calpesta chiunque senza guardare in faccia nessuno.
Come un treno in corsa per una meta diretta, non guarda nessuno.
Proprio come il pensiero più fisso che abbiamo.

Favola d’amore

“Non cadere!” Disse la foglia sull’erba alla mela.

“Non cadere!” Disse la luna a una stella cadente.

“Non cadere!” Disse il sorriso a una ragazza impaurita.

Ma la stella cadde sotto gli occhi di un ragazzo e una ragazza innamorati, la mela fu raccolta dal ragazzo che nominò la storia di Platone a lei che stava perdendo il sorriso per paura di perdere lui. Così la mela divenne una storia di unione, la stella la promessa di un futuro insieme e il sorriso caduto una richiesta di conferma che non tardò ad arrivare, tra le braccia del suo amato, con la sua stella fortunata ed una mela diventata favola. 💖

Domanda alla pioggia

Pioggia, tu che nascondi l’azzurro del cielo sereno facendoti scortare dalle tue nuvole, cosa provi quando cadi sul selciato inumidendo la terra? Forse vuoi soltanto provare a cambiare la tua veduta e sdraiarti a guardare dal basso il cielo bianco con i tuoi sudditi bianchi che volano e non si fermano mai.
Ma sai che poi non puoi più tornare lassù dove tutto ha un’altra prospettiva? Magari quello che vuoi è poter far nascere qualche fiore nei prati ancora gelidi dalle nevicate invernali, hai voglia di cambiare e di vedere sbocciare una nuova vita piena di colori, per osservare la primavera da protagonista, nei mesi che verranno…💖

Scelte di vita

Tante volte mi domando come sarei adesso se avessi fatto scelte diverse quando al bivio dovevo decidere qualcosa di importante nella mia vita.
Mi chiedo: “ma se quando quell’amica che non sento più da anni non l’avessi aiutata e avessi deciso di uscire a divertirmi, adesso come sarei? ” provo a darmi delle risposte, così come mi faccio delle idee su come sarei stata se invece di passare gli anni migliori sui libri a studiare, o sul computer ad imparare ad usare i programmi che adesso sono parte di me, avrei scelto di mandare al diavolo tutto ed uscire. Sbattendo la porta di casa e senza preoccuparmi di dare sempre delle soddisfazioni ai miei genitori, che volevo ringraziare per avermi dato la vita, con il regalo di esser fiera di me per qualcosa. Perché infondo glie lo dovevo…era il mio grazie.
Però mi domando come sarei stata, sarei forse più scaltra, più sicura di me..meno timida e gentile…di certo non mi curerei degli altri come faccio spesso, avrei scelto me su tutto…e a volte mi domando perché ho scelto di fare la pubblicitaria quando avrei potuto fare qualcosa di più umano, per aiutare gli altri…e mi ritrovo ad aiutare senza accorgermi chiunque mi chieda una mano, pur avendo poco tempo a disposizione perché il mio lavoro mi impegna molto..
Ma ho capito anche una cosa, che ogni persona ha delle inclinazioni naturali, che non si cambiano mai, nonostante si facciano delle scelte di vita completamente lontane dal proprio modo di essere…per questo sarò sempre una pubblicitaria, ma saprò mettere in stand by il mio lavoro per un momento quando qualcuno mi chiederà un’aiuto, e se da giovane ho preferito trascorrere i giorni migliori sui libri è perché ho sempre creduto che erano loro che mi avrebbero guidato nel futuro migliore.
Tanto i veri amici ci sono sempre, e non importa quanti sono, ma come sono…basta un diamante a far brillare un’anello di una luce splendente, le pietre false non brilleranno mai neanche se fossero mille in un solo anello.
Sono le amicizie vere che rendono luminose le giornate, i nostri diamanti preziosi e rari. 💖

Canto d’uccelli

Svegliarsi con il dolce canto degli uccellini mi ha sempre dato serenità, mi immagino un cielo azzurro, con alcune piccole nuvole innocue sparse agli angoli di quell’orizzonte che riesco ad osservare…un leggero vento tiepido mi fa compagnia, mentre il profumo di freschi fiori appena sbocciati mi da quel senso di leggerezza che è tipico di chi è senza pensieri, come l’infanzia di un bimbo felice come lo dovrebbero essere tutti.
Mi riporta al passato, mi strappa un sorriso e per un’attimo la pioggia è come se fuori non ci fosse più. 💖

Storia d’amore

C’era una volta un giovane innamorato. Aveva tanti sogni nel cuore e due occhi che rimbombavano nella sua mente costantemente. Gli piaceva fantasticare sul suo futuro, sulla sua vita da adulto e sulla donna che avrebbe avuto accanto, e sempre, senza mai cambiare idea per un solo istante, erano quegli occhi che vedeva accanto a lui…il suo sorriso, la sua bocca e quelle mani sottili che accarezzavano con amore cani e gatti del quartiere in cui vivevano entrambi.
Lui era dolce e insicuro, lei presa dai suoi pensieri per un mondo che desiderava e per quella vita che sognava e che forse, come lui temeva, non prevedeva la sua esistenza.
Il ragazzo affidava al vento i suoi sogni e le sue preoccupazioni, così come affidava al fiume tutte quelle sensazioni che provava pensando a lei.
Aveva un posto segreto dove amava riposare e sognare, un luogo da dove poteva vedere i tramonti migliori e le lune più splendenti nelle sere d’estate. Fu in una notte di queste, col chiarore della luna come complice, che decise di affidare al fiume i suoi pensieri più belli. Li scrisse in una notte su un foglio bianco, i grilli che cantavano per il caldo estivo gli facevano compagnia, colonna sonora di un cuore che spera…ci mise diverse ore per concludere la sua scrittura, difficile frenare il cuore quando a parlare è l’emozione. Poi prese i suoi fogli, li arrotolò e li mise in una bottiglia che sigillò con forza con un tappo di sughero.
Il fiume lentamente scorreva anche quella sera, sembrava più lento del solito, come se aspettasse con pazienza che quei dolci pensieri gli venissero teneramente affidati…ci mise un pò a mollare la presa, poi, con un rapido tuffo la bottiglia si trovò a nuotare tra le leggere onde di quell’acqua che illuminata dalla luna sembrava una pioggia di diamanti o piccole stelle che giocavano contente…passarono gli anni, quel ragazzo divenne un’uomo, ma nonostante la vita gli avesse messo davanti tante difficoltà, mai scordò il suo luogo segreto, quello che affidò al fiume e soprattutto quegli occhi per la quale avrebbe fatto di tutto…per anni si chiese dove fosse, cosa stesse facendo ma soprattutto con chi fosse.
Intanto, in un mare meraviglioso e limpido, nella spiaggia immacolata di una riva sconosciuta, si posò una bottiglia. Corrosa dalla salsedine e dal lungo viaggio che sembrava aver fatto, trovò il suo armeggio tra piccole conchiglie e alghe strappate dalle maree notturne. Di li a poco vi era un faro dismesso, quello che un tempo era il riferimento per tanti marinai era diventata la casa di quella ragazza dagli occhi belli, dal sorriso dolce che entrava nei sogni di quel giovane ormai cresciuto come del resto lo era anche lei. Era ormai una donna quella ragazza, aveva deciso di vivere in un luogo isolato per non smettere mai di dimenticare l’unico amore che teneva nel suo cuore…temeva che tra la folla, avrebbe potuto dimenticare il volto che amava, così, fece la scelta di avvicinarsi al mare, perdendosi tra le sue onde e i suoi colori dell’alba e del tramonto.
Quella mattina furono gli aironi a darle il buongiorno. Si svegliò con i raggi sottili del sole che filtravano dalla finestra rotonda. Scese come sempre in spiaggia perché amava respirare l’aria pulita del mare..quella brezza leggera la rendeva raggiante e si lasciava cullare da lei come in un abbraccio, camminava lentamente fino a quando inciampò su quella bottiglia ormai stanca dai kilometri trascorsi, si chinò e capì che racchiudeva un messaggio.
Incuriosita aprì con forza quel tappo sigillato dal tempo e dalla forza di quel giovane ormai uomo. Lesse la lettera tutta d’un fiato e arrivata alla firma comprese di chi fosse e un sussulto al cuore le spalancò la mente su quegli anni dolci in cui sperava di essere notata solo da quegli occhi, perché era in loro che vedeva tutto il suo mondo…capì che il suo amore era corrisposto, che per tutto quel tempo un messaggio d’amore e di speranza viaggiava per cercarla. E si domandò dove fosse ora quell’uomo ormai grande, se ancora la amava o se forse, rassegnato dal tempo e dalla realtà avesse rinunciato a lei come del resto lei stessa aveva fatto. C’era solo un modo per capirlo, doveva tornare nel luogo della sua giovinezza e sperare che lui non avesse fatto la sua scelta.
Partì il giorno stesso, ci mise un giorno per arrivare e un attimo per trovare la casa di lui e per scoprire che per sua grande fortuna quell’uomo non se ne era andato mai. E solo per un motivo, credeva fortemente al fiume, sapeva che la luna avrebbe portato il suo messaggio al posto giusto e non aveva mai smesso di sperare.
Lei, suonò il citofono, lo vide arrivare alla porta e trovò gli stessi occhi che aveva sognato per anni ad aspettarlo. Non aveva parole in bocca, le bastò mostrare il foglio e la bottiglia ormai opaca per fargli capire. Entrambi si misero a piangere dall’emozione, si corsero incontro ritrovandosi in un’abbraccio e lentamente si sussurrarono: ” ti amo”.
Nel frattempo la luna era arrivata nel cielo, li guardava sorridendo. Anche quell’uomo osservò il cielo e dal profondo del suo cuore si sollevò un tenero “grazie”.
Da quel giorno non si separarono più, ed ogni sera ringraziavano la luna ed il fiume per quel magnifico dono e per non aver mai smesso di credere in loro.
A volte l’amore è così, viaggia per luoghi lontani, facendoci temere di perderlo, per poi tornare da dove è partito…perché infondo la sua dimora è sempre da dove il cuore è iniziato  a battere più forte.
*Nady*
Buon San Valentino

Racconto d’inverno

C’era una volta un bambino che veniva da un paese molto caldo e non aveva mai visto la neve. Arrivò nel nostro paese nel periodo invernale e assistette alla vista della neve per la prima volta.
Era stupito il bambino e meravigliato da quei silenziosi e leggeri fiocchi che cadevano dal cielo…erano così tanti e così lenti nel cadere che rimase per ore alla finestra ad osservarli. E più li vedeva scendere, più cresceva in lui il desiderio di andare fuori ad afferrarne uno di quei magici fiocchi…
Aspettò che la mamma si occupasse del fratellino appena nato per scappare in cortile, dove con gioia tese le sue mani verso quel cielo cupo ma generoso di quei tanti batuffoli di ghiaccio. Al sentire un fiocco nelle mani chiuse forte il pugno e corse in casa per riporre il prezioso dono caduto dal cielo nel cassetto segreto degli oggetti preziosi che conservava gelosamente nel suo comodino magico delle meraviglie. Fu a quel punto che si accorse che tra le mani non aveva altro che una minuta goccia d’acqua insignificante…stupito e deluso nello stesso tempo, andò dalla mamma con la faccia triste per chiedere spiegazioni dell’accaduto e la mamma, che aveva appena riposto con amore il fratellino addormentato nella culla, lo prese dolcemente in braccio e gli disse: “Caro il mio piccolo campione, volevi costringere un soffice e fragile fiocco di neve a restare chiuso in un cassetto tra i ricordi, ma è impossibile talvolta conservare alcuni oggetti e sai perché? Perché sono fatti per durare pochi attimi tra le mani delicate della gente, ma c’è un posto speciale dove potranno restare conservati per sempre e sai dove si trova questo posto? Nel tuo cuoricino, da li nessun batuffolo ghiacciato oserà sciogliersi e rimarranno al sicuro negli anni che verranno. Così come il vento tra i capelli, il battito d’ali di una farfalla o il dolce profumo dei fiori in primavera. Saranno sempre li con te e saranno pronti a donarti le sensazioni più belle nei momenti che più vorrai”.
Il bambino andò contento dal suo fratellino, gli fece una carezza e con la voce bassa e dolce sussurrò: “appena sarai grande ti regalerò questo mio frammento di ricordo, intanto dormi che c’è tempo. ”
E con un sorriso, la mamma ripose nel suo cassetto dentro al suo cuore un’altro momento prezioso da poter ricordare.
Perché la vita è questo. Raccogliere i momenti più belli da conservare in un cuore che diventa sempre più ricco, perché la vera ricchezza non si misura in denaro ma in momenti preziosi e felici fatti di piccole cose e persone che si amano. 💜
*Nady*

Lettera ad un figlia orfana

Si spense in un giorno d’inverno.
Aveva già programmato la sua vita fino a primavera inoltrata. Perché amava la natura e gli animali, ma soprattutto amava aiutare chi aveva bisogno di lui.
Ma la vita come diceva Lennon, è quello che ti accade mentre stai facendo altro, e proprio così ti ritrovasti a dover rinunciare a tutto per imboccare quel sentiero che ti porta verso il firmamento.
Così, negli occhi delle figlie e della moglie lasciasti un vuoto incolmabile e un buio tremendo.
Avevano ancora tante sorprese per te e scommetto anche tu per loro.
Ma la vita è così, ti cambia tutto in un’attimo senza darti nemmeno il tempo di respirare.
Bisogna immergersi nella realtà a denti stretti e camminare con la convinzione che nonostante tutto sembra un incubo è pur sempre quello il tuo sentiero da seguire e tante volte non si può tornare indietro e neppure fare niente per cambiare il corso delle cose.
E così, a voi che siete perse in questa strada che fino a ieri sembrava sicura e piacevole, vorrei dire di aprire il vostro cuore, di estrarre tutto quello che col tempo avete raccolto di lui che vi ha lasciato e iniziare a mettere tutto in quell’angolo di cuore che rimarrà sempre vivo e caldo nelle vostre menti.
Perché è li che vorrebbe restare e non vi dirò che sarà facile, no.
Non vi dirò che domani, tra una settimana, tra un mese o un’anno sarà meglio perché non è così.
Purtroppo il tempo scorre inesorabilmente e sarà sempre li il desiderio di chiedere un parere a chi amavamo e sapevamo di poterci fidare.
E magari sarà nei momenti più sereni che sentiremo quel senso si incompletezza e nostalgia per chi vorremmo avere al nostro fianco ma che ci è stato portato via.
E con gli anni non ci renderemo mai completamente conto della sua assenza perché forse il nostro senso del rifiuto sarà più forte della realtà stessa.
Ma se adesso può sembrare difficile crederci, vi assicuro che col tempo i cari ricordi torneranno alla mente e se chiederete i vostri occhi ascoltando attentamente, potrete sentire i consigli di chi vi ha lasciato prevenire dal vostro cuore, perché è li che vivrà per sempre. E non c’è niente che possa portare via questo dono prezioso da voi, semplicemente perché l’amore che vi lega va oltre questa vita terrena.